In ragione della loro funzione originaria, i fari, soprattutto quelli di dimensioni imponenti, sorgono sempre in corrispondenza di punti rilevanti dei territori costieri. Punte, promontori, capi, bocche, forme cospicue della geografia del limite terracqueo che i fari, con le loro forme costruite, identificano e ‘monumentalizzano’, rendendole riconoscibili e significative. Insieme ad altri artefatti, come torri difensive, abbazie, centri antichi delle città costiere, con i loro castelli e le loro cattedrali, i fari definiscono lungo la linea di costa, tra il mare e la terra, sistemi di relazioni alla scala territoriale, individuando misure e stabilendo gerarchie, direzioni e orientamenti. Tali sistemi di relazioni, fondati sul riconoscimento della ‘struttura’ sintattica sottesa alla forma naturale della costa, sono in qualche modo analoghi a quelli che si stabiliscono nel corpo della città tra i suoi monumenti, capisaldi della forma urbana che occupano sempre posizioni significative, a volte corrispondenti a punti cospicui della forma del sostrato orografico. Indipendentemente dalla scala, in entrambi i casi i monumenti (i fari come le cattedrali) assumono, pertanto, il ruolo di elementi rappresentativi della forma a cui sono legati, sia essa naturale o costruita.

Architetture come "monumenti" della geografia / Defilippis, Francesco. - STAMPA. - (2019), pp. 94-99. (Intervento presentato al convegno Primo Convegno Nazionale per un Cammino dei Fari Italiani tenutosi a Bari nel 28 Settembre 2018).

Architetture come "monumenti" della geografia

Francesco Defilippis
2019-01-01

Abstract

In ragione della loro funzione originaria, i fari, soprattutto quelli di dimensioni imponenti, sorgono sempre in corrispondenza di punti rilevanti dei territori costieri. Punte, promontori, capi, bocche, forme cospicue della geografia del limite terracqueo che i fari, con le loro forme costruite, identificano e ‘monumentalizzano’, rendendole riconoscibili e significative. Insieme ad altri artefatti, come torri difensive, abbazie, centri antichi delle città costiere, con i loro castelli e le loro cattedrali, i fari definiscono lungo la linea di costa, tra il mare e la terra, sistemi di relazioni alla scala territoriale, individuando misure e stabilendo gerarchie, direzioni e orientamenti. Tali sistemi di relazioni, fondati sul riconoscimento della ‘struttura’ sintattica sottesa alla forma naturale della costa, sono in qualche modo analoghi a quelli che si stabiliscono nel corpo della città tra i suoi monumenti, capisaldi della forma urbana che occupano sempre posizioni significative, a volte corrispondenti a punti cospicui della forma del sostrato orografico. Indipendentemente dalla scala, in entrambi i casi i monumenti (i fari come le cattedrali) assumono, pertanto, il ruolo di elementi rappresentativi della forma a cui sono legati, sia essa naturale o costruita.
2019
Primo Convegno Nazionale per un Cammino dei Fari Italiani
978-88-6717-448-5
Architetture come "monumenti" della geografia / Defilippis, Francesco. - STAMPA. - (2019), pp. 94-99. (Intervento presentato al convegno Primo Convegno Nazionale per un Cammino dei Fari Italiani tenutosi a Bari nel 28 Settembre 2018).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11589/176731
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