Ludovico Quaroni, a native Roman, was a master of Italian architecture during the second half of the twentieth century; his talent contributed to the education – in addition to the majority of the younger generations of architects in Italy – of Carlo Aymonino, Manfredo Tafuri and Antonino Terranova. He also constituted one of the fundamental references to the elaboration of Aldo Rossi’s theories on the city. An architect and urban planner, professor and author, Quaroni represents the most open and inclusive methodological and linguistic experimentalism and the most progressive identity of modern Italian architecture, founded on the close relationship between historic culture, social and contextual awareness, a scientific understanding of design and a passionate investigation of the future; courageous and unbridled. In adopting his name for the review presented today, the Scientific Society intends to return to the discussion of the Architecture of Cities at a time when methodologies, technologies, relationships between the scales of design, the formal and symbolic meanings and languages of the city, everything about which modern Western urban culture appeared certain, now appear overrun by the vertiginous nature of the most rapid and imposing urban expansion in human history, sweeping across both ancient and new continents.

Ludovico Quaroni, romano, è stato un maestro dell’architettura italiana nella seconda parte del secolo scorso; il suo magistero ha contribuito a formare – oltre a tanta parte delle più giovani generazioni di architetti del nostro paese – Carlo Aymonino, Manfredo Tafuri, Antonino Terranova ed ha costituito uno dei fondamentali riferimenti dell’elaborazione teorica di Aldo Rossi sulla città. Architetto e urbanista, docente e scrittore, Quaroni rappresenta lo sperimentalismo metodologico e linguistico più aperto e inclusivo, la parte più progressiva dell’identità dell’architettura italiana moderna, fondata su uno stretto rapporto tra cultura storica, sensibilità sociale e contestuale, perizia scientifica del progetto e appassionata ispezione del futuro; coraggiosa, senza freni. Adottando il suo nome, dunque, la Società Scientifica, con la rivista che qui presentiamo, intende riprendere la discussione sull’Architettura delle Città in un momento nel quale metodologie, tecnologie, rapporti tra le scale di progettazione, significati e linguaggi formali e simbolici delle città, tutto ciò di cui la moderna cultura urbana occidentale sembrò, per un attimo, certa, sembra ormai travolto dalla vertigine della espansione urbana più veloce e imponente dell’intera storia dell’umanità, nei continenti più antichi e nei più nuovi.

Ludovico Quaroni e il progetto di “borgo Giardino” in Puglia (1973) : territorio / paesaggio / città: la forma urbana come procedimento interscalare = Ludovico Quaroni and his project of a “Garden village” in Puglia, Italy (1973) : Territory / landscape / city: the form of the city as a inter-scale technique

Riondino, Antonio Vito
2013

Abstract

Ludovico Quaroni, romano, è stato un maestro dell’architettura italiana nella seconda parte del secolo scorso; il suo magistero ha contribuito a formare – oltre a tanta parte delle più giovani generazioni di architetti del nostro paese – Carlo Aymonino, Manfredo Tafuri, Antonino Terranova ed ha costituito uno dei fondamentali riferimenti dell’elaborazione teorica di Aldo Rossi sulla città. Architetto e urbanista, docente e scrittore, Quaroni rappresenta lo sperimentalismo metodologico e linguistico più aperto e inclusivo, la parte più progressiva dell’identità dell’architettura italiana moderna, fondata su uno stretto rapporto tra cultura storica, sensibilità sociale e contestuale, perizia scientifica del progetto e appassionata ispezione del futuro; coraggiosa, senza freni. Adottando il suo nome, dunque, la Società Scientifica, con la rivista che qui presentiamo, intende riprendere la discussione sull’Architettura delle Città in un momento nel quale metodologie, tecnologie, rapporti tra le scale di progettazione, significati e linguaggi formali e simbolici delle città, tutto ciò di cui la moderna cultura urbana occidentale sembrò, per un attimo, certa, sembra ormai travolto dalla vertigine della espansione urbana più veloce e imponente dell’intera storia dell’umanità, nei continenti più antichi e nei più nuovi.
L'architettura delle città n. 1-2 -2013 ita
9788868123024
Edizioni Nuova Cultura
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