Synthetic Aperture Radar (SAR) sensors can provide useful support to the analysis and managing of the natural risks. In particular, SAR Interferometry (InSAR), thanks to its large-scale view area coverage of the deformation field, provides useful measurements for damage assessment of seismic events and fault modelling. The present study is aimed to the application of InSAR techniques for obtaining the co-seismic deformation pattern and inferring the fault model parameters for the Mw=6.3 earthquake which struck the Abruzzo region in Italy on April 6th, 2009. In particular, we used SAR data acquired in (wavelength of 5.6 cm) by the European Space Agency (ESA) ENVISAT satellite, and X-band (wavelength of 3.1 cm) by the German Space Agency (DLR) TerraSAR-X as well as by the Italian Space Agency (ASI) constellation COSMO-SkyMed. Through the SPINUA processing chain, the co-seismic differential interferograms were generated which record the deformation induced by the seismic event. In the present work we present a comparative analysis of interferometric fringe patterns obtained with different values of wavelength, spatial resolution as well as incident angles.

I Radar ad Apertura Sintetica (SAR) per le loro caratteristiche possono fornire un valido supporto all’analisi ed alla gestione dei rischi naturali. In particolare, l’interferometria SAR (InSAR) grazie alla capacità di misurare deformazioni su larga scala rappresenta uno strumento molto utile per l’analisi del danno dovuto ad eventi sismici e la modellizzazione dei parametri descrittivi della faglia. Oggetto del presente lavoro è l’impiego di tali metodologie per analisi dell’evento sismico di Mw 6.3 che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile del 2009. Nello specifico, sono stati utilizzati dati SAR in banda C (lunghezza d’onda 5.6 cm) dal satellite ENVISAT dell’ESA e dati in banda X (lunghezza d’onda 3.1 cm) acquisiti dal satellite TERRASAR-X dell’Agenzia Spaziale Tedesca e dalla costellazione COSMO-SkyMed dell’ASI. Per mezzo dell’algoritmo SPINUA sono stati generati gli interferogrammi differenziali co-sismici che registrano la deformazione indotta dal sisma. Il lavoro presenta il risultato del confronto dei campi di frange interferometriche ottenuti con lunghezze d’onda, risoluzioni spaziali ed angoli di incidenza differenti

Analisi del sisma del 6 Aprile 2009 in Abruzzo con tecniche di Interferometria SAR differenziale

CHIARADIA, Maria Teresa;
2009

Abstract

I Radar ad Apertura Sintetica (SAR) per le loro caratteristiche possono fornire un valido supporto all’analisi ed alla gestione dei rischi naturali. In particolare, l’interferometria SAR (InSAR) grazie alla capacità di misurare deformazioni su larga scala rappresenta uno strumento molto utile per l’analisi del danno dovuto ad eventi sismici e la modellizzazione dei parametri descrittivi della faglia. Oggetto del presente lavoro è l’impiego di tali metodologie per analisi dell’evento sismico di Mw 6.3 che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile del 2009. Nello specifico, sono stati utilizzati dati SAR in banda C (lunghezza d’onda 5.6 cm) dal satellite ENVISAT dell’ESA e dati in banda X (lunghezza d’onda 3.1 cm) acquisiti dal satellite TERRASAR-X dell’Agenzia Spaziale Tedesca e dalla costellazione COSMO-SkyMed dell’ASI. Per mezzo dell’algoritmo SPINUA sono stati generati gli interferogrammi differenziali co-sismici che registrano la deformazione indotta dal sisma. Il lavoro presenta il risultato del confronto dei campi di frange interferometriche ottenuti con lunghezze d’onda, risoluzioni spaziali ed angoli di incidenza differenti
13a Conferenza Nazionale ASITA
978-88-903132-2-6
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