A seguito della responsabilità scientifica avuta nell’unità di ricerca del Politecnico di Bari per il progetto Maind Ritma: MAteriali eco-innovativi e tecnologie avanzate per l’INDustria manifatturiera e delle costruzioni, PON03_00119, avente come capofila il Cetma, Centro di ricerche europeo di tecnologie e design dei materiali di Brindisi, l’autore ha fondato una sezione autonoma denominata Inmatex, INteraction MATerial EXperience, (www.immatex.it). Si palesava la necessità di giungere a una metodologia in grado di restituire al design il suo ruolo di guida nei confronti delle discipline tecnico-ingegneristiche, chimiche e fisiche presenti nel Politecnico e nel Cetma. La metodologia avrebbe dovuto contribuire a sviluppare una riflessione teorico-critica e progettuale, sul design delle superfici, facendovi confluire le principali teorie estetiche del Novecento e i più recenti indirizzi aperti dai visual culture studies, in particolare per quella parte che si occupa del rapporto tra storia della tecnologia e storia dell’esperienza sensibile corporea. La metodologia messa a punto ha permesso di fondare la prima material library fisica e virtuale del Politecnico di Bari, ma soprattutto la prima material library che si occupi di definire metodologie d’interazione percettiva non solo tra utente e superficie, entro il contesto degli studi sulla material-experience, ma anche tra campi di materiali differenziati in modo analitico e scientificamente determinabile secondo gradienti continui.

Da Maind a Inmatex. Una Material library in forma di processo, tra scienza, tecnica e arti visive

Rossana Carullo
2020

Abstract

A seguito della responsabilità scientifica avuta nell’unità di ricerca del Politecnico di Bari per il progetto Maind Ritma: MAteriali eco-innovativi e tecnologie avanzate per l’INDustria manifatturiera e delle costruzioni, PON03_00119, avente come capofila il Cetma, Centro di ricerche europeo di tecnologie e design dei materiali di Brindisi, l’autore ha fondato una sezione autonoma denominata Inmatex, INteraction MATerial EXperience, (www.immatex.it). Si palesava la necessità di giungere a una metodologia in grado di restituire al design il suo ruolo di guida nei confronti delle discipline tecnico-ingegneristiche, chimiche e fisiche presenti nel Politecnico e nel Cetma. La metodologia avrebbe dovuto contribuire a sviluppare una riflessione teorico-critica e progettuale, sul design delle superfici, facendovi confluire le principali teorie estetiche del Novecento e i più recenti indirizzi aperti dai visual culture studies, in particolare per quella parte che si occupa del rapporto tra storia della tecnologia e storia dell’esperienza sensibile corporea. La metodologia messa a punto ha permesso di fondare la prima material library fisica e virtuale del Politecnico di Bari, ma soprattutto la prima material library che si occupi di definire metodologie d’interazione percettiva non solo tra utente e superficie, entro il contesto degli studi sulla material-experience, ma anche tra campi di materiali differenziati in modo analitico e scientificamente determinabile secondo gradienti continui.
Assemblea Annuale della Società Italiana di Design
978-88-943380-2-7
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