La Calabria è un’area geologicamente giovane in cui il sollevamento tettonico è attivo, pertanto è soggetta a un’importante evoluzione geomorfologica condizionata dalla gravità. Nel promontorio del Monte Poro e nella retrostante valle del fiume Mesima vi sono anomalie geomorfologiche legate a cinematismi tettonico-gravitativo così grandi da potersi definire deformazioni gravitative territoriali profonde (DGTP) o “Mega frane”. L’espressione rottura tettonico- gravitativa sottolinea che i giganteschi fenomeni riconosciuti sia nelle unità granitiche che in quelle sedimentarie, sono correlati, oltre che al sollevamento tettonico, al ruolo determinante della gravità, anche in conseguenza di una sorta di comportamento “pseudo-plastico” delle unità rocciose metamorfiche non affioranti, ma presenti a media profondità, su cui le prime poggiano. In questo lavoro sono sottolineati alcuni elementi geomorfici riconosciuti come rotture gravitative profonde legati all’effetto combinato dell’innalzamento tettonico e della gravità. Riconoscere questi fenomeni gravitativi è rilevante per interagire con le dinamiche di questo territorio al fine di avere una convivenza “sostenibile”. Le loro dimensioni sono così ampie da non essere immediatamente evidenti, tuttavia i caratteri geomorfologici di questo territorio quali le grandi frane s.s., le deformazioni gravitative profonde di versante (DGPV), i fenomeni di erosione marina o continentale sono correlate a queste deformazioni profonde che condizionano anche la risposta sismica del territorio. Nel versante tirrenico il reticolo idrografico è così profondo e inciso in rocce granitoidi da non poter essere imputato ai soli fenomeni erosivi, ma si è impostato in corrispondenza di rotture tettonico-gravitative, veri e propri “squarci” nei graniti in affioramento. Anche il fianco destro della valle del F. Mesima, versante orientale del promontorio del Poro, è interessato da vaste e profonde deformazioni gravitative del tipo “frane ciclopiche” che coinvolgono i terreni sedimentari, marini e continentali di copertura e in parte pure le rocce del “basamento” cristallino. Sono anch’essi da mettere in relazione al sollevamento tettonico del M.te Poro ed all’apertura del graben del Mesima. Approfondimenti specifici sono stati sviluppati per le aree degli abitati di Briatico antico sul versante Tirrenico del Monte Poro e della città di Mileto vecchio in destra valle del fiume Mesima. Entrambe furono rase al suolo dal grave terremoto del 1783 e nonostante furono ricostruite in luoghi diversi, furono ancora nuovamente entrambe gravemente colpite dai terremoti del 1905 e del 1908 a sottolinea la forte vulnerabilità sismica di questo territorio.

Le grandi deformazioni gravitative del promontorio del monte Poro e della valle del fiume Mesima (Calabria, provincia di Vibo Valentia)

Simeone Vincenzo
2020-01-01

Abstract

La Calabria è un’area geologicamente giovane in cui il sollevamento tettonico è attivo, pertanto è soggetta a un’importante evoluzione geomorfologica condizionata dalla gravità. Nel promontorio del Monte Poro e nella retrostante valle del fiume Mesima vi sono anomalie geomorfologiche legate a cinematismi tettonico-gravitativo così grandi da potersi definire deformazioni gravitative territoriali profonde (DGTP) o “Mega frane”. L’espressione rottura tettonico- gravitativa sottolinea che i giganteschi fenomeni riconosciuti sia nelle unità granitiche che in quelle sedimentarie, sono correlati, oltre che al sollevamento tettonico, al ruolo determinante della gravità, anche in conseguenza di una sorta di comportamento “pseudo-plastico” delle unità rocciose metamorfiche non affioranti, ma presenti a media profondità, su cui le prime poggiano. In questo lavoro sono sottolineati alcuni elementi geomorfici riconosciuti come rotture gravitative profonde legati all’effetto combinato dell’innalzamento tettonico e della gravità. Riconoscere questi fenomeni gravitativi è rilevante per interagire con le dinamiche di questo territorio al fine di avere una convivenza “sostenibile”. Le loro dimensioni sono così ampie da non essere immediatamente evidenti, tuttavia i caratteri geomorfologici di questo territorio quali le grandi frane s.s., le deformazioni gravitative profonde di versante (DGPV), i fenomeni di erosione marina o continentale sono correlate a queste deformazioni profonde che condizionano anche la risposta sismica del territorio. Nel versante tirrenico il reticolo idrografico è così profondo e inciso in rocce granitoidi da non poter essere imputato ai soli fenomeni erosivi, ma si è impostato in corrispondenza di rotture tettonico-gravitative, veri e propri “squarci” nei graniti in affioramento. Anche il fianco destro della valle del F. Mesima, versante orientale del promontorio del Poro, è interessato da vaste e profonde deformazioni gravitative del tipo “frane ciclopiche” che coinvolgono i terreni sedimentari, marini e continentali di copertura e in parte pure le rocce del “basamento” cristallino. Sono anch’essi da mettere in relazione al sollevamento tettonico del M.te Poro ed all’apertura del graben del Mesima. Approfondimenti specifici sono stati sviluppati per le aree degli abitati di Briatico antico sul versante Tirrenico del Monte Poro e della città di Mileto vecchio in destra valle del fiume Mesima. Entrambe furono rase al suolo dal grave terremoto del 1783 e nonostante furono ricostruite in luoghi diversi, furono ancora nuovamente entrambe gravemente colpite dai terremoti del 1905 e del 1908 a sottolinea la forte vulnerabilità sismica di questo territorio.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11589/221715
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact