A pochi anni dal novantesimo anniversario di fondazione dell'INU, l'articolo rievoca la figura dell'ingegnere e architetto Plinio Marconi (1893-1974), tra i protagonisti della storia dell'Istituto, tracciando i lineamenti storico-critici del suo decisivo apporto all'esperienza della Riforma agraria in Puglia nel secondo dopoguerra. Concretizzatasi nella realizzazione di un sistema insediativo 'disperso' e polinucleare (costituito da borghi e centri di servizio, abitazioni coloniche, reti viarie, idriche ed elettriche, impianti produttivi e appoderamenti), l'esperienza della Riforma agraria nell'Italia repubblicana vede lo specifico contributo di Marconi sostanziarsi nel contesto pugliese sia in termini di pianificazione del modello territoriale che di progettazione delle architetture di alcuni centri di servizio. Gli esiti di quella esperienza - e tra essi, le opere realizzate da Plinio Marconi, dal 1955 affiancato dal figlio Paolo - sono riconsiderati in termini di eredità tuttora presente nel paesaggio e nella struttura territoriale delle campagne pugliesi. Anche alla luce della ricognizione del patrimonio architettonico del Novecento in abbandono in Puglia che l'autore conduce al Politecnico di Bari, emerge la rilevanza che il riconoscimento del valore storico-culturale delle opere realizzate per la Riforma può assumere per esplorare nuovi approcci allo sviluppo sostenibile della ruralità pugliese, in attuazione delle strategie progettuali del Pptr regionale.

Plinio Marconi e i borghi e centri di servizio della riforma agraria in Puglia

Lorenzo Pietropaolo
2022

Abstract

A pochi anni dal novantesimo anniversario di fondazione dell'INU, l'articolo rievoca la figura dell'ingegnere e architetto Plinio Marconi (1893-1974), tra i protagonisti della storia dell'Istituto, tracciando i lineamenti storico-critici del suo decisivo apporto all'esperienza della Riforma agraria in Puglia nel secondo dopoguerra. Concretizzatasi nella realizzazione di un sistema insediativo 'disperso' e polinucleare (costituito da borghi e centri di servizio, abitazioni coloniche, reti viarie, idriche ed elettriche, impianti produttivi e appoderamenti), l'esperienza della Riforma agraria nell'Italia repubblicana vede lo specifico contributo di Marconi sostanziarsi nel contesto pugliese sia in termini di pianificazione del modello territoriale che di progettazione delle architetture di alcuni centri di servizio. Gli esiti di quella esperienza - e tra essi, le opere realizzate da Plinio Marconi, dal 1955 affiancato dal figlio Paolo - sono riconsiderati in termini di eredità tuttora presente nel paesaggio e nella struttura territoriale delle campagne pugliesi. Anche alla luce della ricognizione del patrimonio architettonico del Novecento in abbandono in Puglia che l'autore conduce al Politecnico di Bari, emerge la rilevanza che il riconoscimento del valore storico-culturale delle opere realizzate per la Riforma può assumere per esplorare nuovi approcci allo sviluppo sostenibile della ruralità pugliese, in attuazione delle strategie progettuali del Pptr regionale.
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