Se la modernità ha generato una concezione utilitaristica delle risorse essenziali, radicando nella nostra società l’idea che l’acqua fosse un problema e un ostacolo per lo sviluppo, negli ultimi decenni gli avanzamenti scientifici in diversi ambienti disciplinari, l’introduzione da parte degli organismi internazionali dei principi della gestione integrata e partecipata dei beni ambientali, l’evidente centralità del tema della gestione delle acque nell’era del climate change hanno fatto riemergere la crucialità del rapporto tra acque e territorio e una nuova generazione di piani, politiche e progetti assumono una nuova cultura dell’acqua come prospettiva di lavoro. Questo focus vuole descrivere questo cambio di passo alla scala del progetto e della gestione della trasformazione urbana – dove sono più evidenti la pressione insediativa, i conflitti di uso, ma al tempo stesso i valori culturali e simbolici di cui i fiumi sono portatori – per verificare se e come siano applicabili alla complessità dell’urbano i principi e le pratiche derivanti dalla prospettiva partecipata e sostenibile della gestione dei beni ambientali introdotta dall’Europa, se generino spazi inediti nella città e quali siano le implicazioni per la pianificazione.

Ripensare il rapporto tra città e fiumi, tra retaggi della modernità, nuove concettualizzazioni e domande di cambiamento

Francesca Calace
2022

Abstract

Se la modernità ha generato una concezione utilitaristica delle risorse essenziali, radicando nella nostra società l’idea che l’acqua fosse un problema e un ostacolo per lo sviluppo, negli ultimi decenni gli avanzamenti scientifici in diversi ambienti disciplinari, l’introduzione da parte degli organismi internazionali dei principi della gestione integrata e partecipata dei beni ambientali, l’evidente centralità del tema della gestione delle acque nell’era del climate change hanno fatto riemergere la crucialità del rapporto tra acque e territorio e una nuova generazione di piani, politiche e progetti assumono una nuova cultura dell’acqua come prospettiva di lavoro. Questo focus vuole descrivere questo cambio di passo alla scala del progetto e della gestione della trasformazione urbana – dove sono più evidenti la pressione insediativa, i conflitti di uso, ma al tempo stesso i valori culturali e simbolici di cui i fiumi sono portatori – per verificare se e come siano applicabili alla complessità dell’urbano i principi e le pratiche derivanti dalla prospettiva partecipata e sostenibile della gestione dei beni ambientali introdotta dall’Europa, se generino spazi inediti nella città e quali siano le implicazioni per la pianificazione.
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