In questo saggio sono presentati e discussi i primi esiti della ricognizione in corso sul campo sull’architettura moderna in Puglia, portati all’attenzione per la prima volta nel corso del seminario internazionale "Anastilosi del Moderno. Pratiche e prospettive per la ricognizione e la risignificazione delle architetture e dei paesaggi in abbandono", organizzato dall'autore per il Politecnico di Bari nel novembre 2021. Vengono esposti gli obiettivi, la metodologia e gli strumenti operativi del progetto di ricerca in corso al Politecnico di Bari. Il progetto conduce alla realizzazione e al popolamento di una piattaforma web georeferenziata, che si prefigura sia come strumento, collaborativo e aperto, di studio e di ricerca, sia come prodotto culturale “a più voci”, che tenga insieme noscenza specialistica e conoscenza non esperta. Si delinea così una prima geografia dell’abbandono costituita da opifici, impianti industriali, alberghi, strutture socio-sanitarie, terziarie e turistiche, e centri rurali. Ne fanno parte edifici realizzati da importanti autori ed edifici anonimi. Tra gli autori, vi sono alcuni dei protagonisti dell’architettura italiana del Novecento, tra cui Armando Brasini, Paolo Marconi, Plinio Marconi, Gaetano Minnucci, Eugenio Montuori, Sergio Musmeci, Pier Luigi Nervi, lo Studio Nizzoli Associati, Raffaele Panella e Paolo Portoghesi. In circa un terzo dei casi, si tratta di opere architettoniche di proprietà pubblica. Ad emergere è subito una ricca diversità di manufatti e tipologie. Individuati anche grazie alla collaborazione del partenariato di ricerca e degli studenti delle scuole di architettura e di ingegneria del Politecnico di Bari, tutti questi edifici rappresentano tracce di memoria nel tessuto delle città e dei piccoli centri in cui si trovano, e nei loro territori. In quanto in abbandono – alcuni versano in stato di potenziale ‘cancellazione’ – sono “rovine” del Moderno, esposte all’oblio e al pericolo di manomissione o di cancellazione, su cui ideare e realizzare progetti pilota (esplorazione fotografica, interventi artistici site-specific, prefigurazioni progettuali di riuso e di valorizzazione).

Riconoscere e risignificare il patrimonio dismesso in Puglia. Verso un ‘museo progressivo’ multimediale?

Lorenzo Pietropaolo
2022

Abstract

In questo saggio sono presentati e discussi i primi esiti della ricognizione in corso sul campo sull’architettura moderna in Puglia, portati all’attenzione per la prima volta nel corso del seminario internazionale "Anastilosi del Moderno. Pratiche e prospettive per la ricognizione e la risignificazione delle architetture e dei paesaggi in abbandono", organizzato dall'autore per il Politecnico di Bari nel novembre 2021. Vengono esposti gli obiettivi, la metodologia e gli strumenti operativi del progetto di ricerca in corso al Politecnico di Bari. Il progetto conduce alla realizzazione e al popolamento di una piattaforma web georeferenziata, che si prefigura sia come strumento, collaborativo e aperto, di studio e di ricerca, sia come prodotto culturale “a più voci”, che tenga insieme noscenza specialistica e conoscenza non esperta. Si delinea così una prima geografia dell’abbandono costituita da opifici, impianti industriali, alberghi, strutture socio-sanitarie, terziarie e turistiche, e centri rurali. Ne fanno parte edifici realizzati da importanti autori ed edifici anonimi. Tra gli autori, vi sono alcuni dei protagonisti dell’architettura italiana del Novecento, tra cui Armando Brasini, Paolo Marconi, Plinio Marconi, Gaetano Minnucci, Eugenio Montuori, Sergio Musmeci, Pier Luigi Nervi, lo Studio Nizzoli Associati, Raffaele Panella e Paolo Portoghesi. In circa un terzo dei casi, si tratta di opere architettoniche di proprietà pubblica. Ad emergere è subito una ricca diversità di manufatti e tipologie. Individuati anche grazie alla collaborazione del partenariato di ricerca e degli studenti delle scuole di architettura e di ingegneria del Politecnico di Bari, tutti questi edifici rappresentano tracce di memoria nel tessuto delle città e dei piccoli centri in cui si trovano, e nei loro territori. In quanto in abbandono – alcuni versano in stato di potenziale ‘cancellazione’ – sono “rovine” del Moderno, esposte all’oblio e al pericolo di manomissione o di cancellazione, su cui ideare e realizzare progetti pilota (esplorazione fotografica, interventi artistici site-specific, prefigurazioni progettuali di riuso e di valorizzazione).
Architettura moderna in abbandono. Riflessioni per il suo riconoscimento e la sua risignificazione. Il caso della Puglia e alcune prospettive internazionali
9788867176229
Mario Adda Editore
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11589/243481
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