Il concetto della nudità custodisce l'idea di una pienezza data da un "nuovo" accordo tra uomo e natura, in cui l'abitare sembra coincidere proprio con l'instaurarsi di un rapporto spirituale con il mondo. Abitare il tempo "con poche cose di grande valore" è la metafora di un'idea del bello che ci "invita a dimorare" attraverso un atteggiamento contemplativo; è una forma di salvezza dai pericoli di un pensiero veloce. Alcune delle case ticinesi di Livio Vacchini costruiscono il proprio luogo dello stare, instaurando una particolare relazione con il paesaggio di natura in cui si collocano, i cui valori sembrano generarsi attraverso un pensiero meridiano. Queste case non si affacciano mai in se stesse, al contrario guardano fuori da sé delimitando lo spazio di una stanza tenuto tra il tetto e il suo pavimento. Wladimir Spacek aveva definito la casa a Paros di Vacchini come una macchina per pensare; l'unico modo di stare in queste case, infatti, è guardare l'orizzonte stando seduti sul proprio divano, lasciandosi alle proprie spalle tutti gli oggetti che abitano l'internità della scena domestica; un elogio della nudità e della lentezza, verso Sud.

Dell'ultimo orizzonte il guardo [non] esclude

De Venuto Tiziano
2021-01-01

Abstract

Il concetto della nudità custodisce l'idea di una pienezza data da un "nuovo" accordo tra uomo e natura, in cui l'abitare sembra coincidere proprio con l'instaurarsi di un rapporto spirituale con il mondo. Abitare il tempo "con poche cose di grande valore" è la metafora di un'idea del bello che ci "invita a dimorare" attraverso un atteggiamento contemplativo; è una forma di salvezza dai pericoli di un pensiero veloce. Alcune delle case ticinesi di Livio Vacchini costruiscono il proprio luogo dello stare, instaurando una particolare relazione con il paesaggio di natura in cui si collocano, i cui valori sembrano generarsi attraverso un pensiero meridiano. Queste case non si affacciano mai in se stesse, al contrario guardano fuori da sé delimitando lo spazio di una stanza tenuto tra il tetto e il suo pavimento. Wladimir Spacek aveva definito la casa a Paros di Vacchini come una macchina per pensare; l'unico modo di stare in queste case, infatti, è guardare l'orizzonte stando seduti sul proprio divano, lasciandosi alle proprie spalle tutti gli oggetti che abitano l'internità della scena domestica; un elogio della nudità e della lentezza, verso Sud.
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