Esito dell’incremento turistico, prodotto di processi edificatori informali e spesso abusivi, il fenomeno della dispersione insediativa costiera ha contribuito, in molte regioni italiane e mediterranee, alla compromissione di un patrimonio paesaggistico e ambientale tanto prezioso quanto fragile. Accomunati dal disordine insediativo, dal degrado dei sistemi naturali e colturali, dall’obsolescenza infrastrutturale, dalla carenza di spazi pubblici e da usi stagionali, questi sobborghi balneari rappresentano un’eredità complessa: un patrimonio di scarsa qualità, spesso già nato in forma di rovina; trame insediative incompiute, a cavallo tra urbano e rurale, dense di elementi detrattori ma in cui, nella ricchezza dei paesaggi e delle strutture geografiche costiere, persistono potenzialità latenti. Appare quindi imprescindibile elaborare strategie orientate, da un lato, al restauro paesaggistico e alla tutela delle armonie ecosistemiche e, dall’altro, alla riforma insediativa e alla riconfigurazione degli aggregati edilizi informali. D’altronde, adattandosi come un germe parassita al patrimonio fisso ereditato – orografia, reti infrastrutturali, geometrie fondiarie – lo sprawl registra, pur nella sua disarticolazione e informalità, labili tracce di struttura che il progetto è chiamato a riconoscere, esplicitare o reinventare. L’analisi territoriale diventa dunque atto interpretativo, fondamento degli orientamenti della ricerca e delle intuizioni progettuali. Assumendo un metodo interscalare, BlueVille indaga metodi e tecniche per il progetto di riforma nei territori dello sprawl costiero, affiancando alla lettura critica di alcuni morfotipi del paesaggio pugliese lo studio di strategie progettuali capaci di intervenire, a diverse scale, sui temi del ripristino ecologico e paesaggistico, della ristrutturazione degli assetti insediativi e della trasformazione degli aggregati informali e degli spazi aperti suburbani. A valle di questi approfondimenti prende forma il progetto Rhapsody in Blue, elaborato per il suburbio balneare di San Giorgio, tra la periferia sud di Bari e il borgo di Torre a Mare.
BlueVille. Metodi e tecniche per il progetto di riforma nei territori dello sprawl costiero / Tupputi, Giuseppe. - STAMPA. - (2025).
BlueVille. Metodi e tecniche per il progetto di riforma nei territori dello sprawl costiero
Giuseppe Tupputi
2025
Abstract
Esito dell’incremento turistico, prodotto di processi edificatori informali e spesso abusivi, il fenomeno della dispersione insediativa costiera ha contribuito, in molte regioni italiane e mediterranee, alla compromissione di un patrimonio paesaggistico e ambientale tanto prezioso quanto fragile. Accomunati dal disordine insediativo, dal degrado dei sistemi naturali e colturali, dall’obsolescenza infrastrutturale, dalla carenza di spazi pubblici e da usi stagionali, questi sobborghi balneari rappresentano un’eredità complessa: un patrimonio di scarsa qualità, spesso già nato in forma di rovina; trame insediative incompiute, a cavallo tra urbano e rurale, dense di elementi detrattori ma in cui, nella ricchezza dei paesaggi e delle strutture geografiche costiere, persistono potenzialità latenti. Appare quindi imprescindibile elaborare strategie orientate, da un lato, al restauro paesaggistico e alla tutela delle armonie ecosistemiche e, dall’altro, alla riforma insediativa e alla riconfigurazione degli aggregati edilizi informali. D’altronde, adattandosi come un germe parassita al patrimonio fisso ereditato – orografia, reti infrastrutturali, geometrie fondiarie – lo sprawl registra, pur nella sua disarticolazione e informalità, labili tracce di struttura che il progetto è chiamato a riconoscere, esplicitare o reinventare. L’analisi territoriale diventa dunque atto interpretativo, fondamento degli orientamenti della ricerca e delle intuizioni progettuali. Assumendo un metodo interscalare, BlueVille indaga metodi e tecniche per il progetto di riforma nei territori dello sprawl costiero, affiancando alla lettura critica di alcuni morfotipi del paesaggio pugliese lo studio di strategie progettuali capaci di intervenire, a diverse scale, sui temi del ripristino ecologico e paesaggistico, della ristrutturazione degli assetti insediativi e della trasformazione degli aggregati informali e degli spazi aperti suburbani. A valle di questi approfondimenti prende forma il progetto Rhapsody in Blue, elaborato per il suburbio balneare di San Giorgio, tra la periferia sud di Bari e il borgo di Torre a Mare.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

