La Nature restoration law, in vigore dal 18 agosto 2024, propone una visione fortemente trasformativa per la società, per l’ambiente e per l’economia del futuro. Essa prevale sulle norme e gli strumenti degli stati membri e definisce un percorso attuativo serrato, avviato in Italia con la recente presentazione della bozza Piano nazionale di ripristino, attualmente in fase di consultazione pubblica. È condiviso che la Nrl rappresenti un importante punto di arrivo delle politiche europee per la sostenibilità e una reale opportunità per imprimere una svolta non solo nelle politiche pubbliche per il territorio, ma anche nella cultura delle comunità e delle istituzioni; ma la sua attuazione, che dovrebbe e dare nuovo impulso a una nuova generazione di piani e a rinnovate politiche territoriali e ambientali, si presenta complessa e per nulla scontata. Il focus, attraverso diversi sguardi disciplinari, ne evidenzia i temi portanti – dal superamento della dimensione della conservazione per promuovere azioni di ripristino, alla immediata cogenza della norma, alla necessità di dataset condivisi e significativi, al mutamento nell’approccio del governo del territorio – ne discute le innovazioni e le problematicità.
Nature Restoration Law: l'ottimismo della volontà e le insidie della complessità / Calace, Francesca. - In: URBANISTICA INFORMAZIONI. - ISSN 0392-5005. - ELETTRONICO. - 326:2 2026(2026), pp. 9-12.
Nature Restoration Law: l'ottimismo della volontà e le insidie della complessità
Calace Francesca
2026
Abstract
La Nature restoration law, in vigore dal 18 agosto 2024, propone una visione fortemente trasformativa per la società, per l’ambiente e per l’economia del futuro. Essa prevale sulle norme e gli strumenti degli stati membri e definisce un percorso attuativo serrato, avviato in Italia con la recente presentazione della bozza Piano nazionale di ripristino, attualmente in fase di consultazione pubblica. È condiviso che la Nrl rappresenti un importante punto di arrivo delle politiche europee per la sostenibilità e una reale opportunità per imprimere una svolta non solo nelle politiche pubbliche per il territorio, ma anche nella cultura delle comunità e delle istituzioni; ma la sua attuazione, che dovrebbe e dare nuovo impulso a una nuova generazione di piani e a rinnovate politiche territoriali e ambientali, si presenta complessa e per nulla scontata. Il focus, attraverso diversi sguardi disciplinari, ne evidenzia i temi portanti – dal superamento della dimensione della conservazione per promuovere azioni di ripristino, alla immediata cogenza della norma, alla necessità di dataset condivisi e significativi, al mutamento nell’approccio del governo del territorio – ne discute le innovazioni e le problematicità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

