Il marchigiano Danilo Guerri trova nella provincia di Ancona e di Macerata un fertile terreno d’azione. Parte della sua produzione lo vede impegnato nella ristrutturazione di antiche case coloniche rispetto alle quali si individuano due diverse strategie di intervento: conservare ed integrare le murature esistenti con fodere in c.a. o demolire e ricostruire inserendo un telaio cementizio poi rivestito con mattoni di recupero. In entrambe, le caratteristiche tipologiche e costruttive della casa di tradizione contadina diventano punto di partenza per l’elaborazione di paradigmi di progetto in cui il carattere identitario di questi manufatti storici si coniuga con spazialità frutto di una rinnovata modernità nella concezione strutturale e materica degli elementi costruttivi. La rilettura dei materiali della tradizione locale, condotta attraverso l’indagine delle loro potenzialità costruttive ed espressive, si fonde con l’uso del c.a. e del ferro, declinati anch’essi nei termini di una cultura artigianale di progetto. A partire dalle due traiettorie individuate, il contributo approfondisce casa Frittelli a Varano (1976-79) e casa Ambrosi a Civitanova Marche (1999-2006), ponendo l’accento sull’apporto metodologico da esse offerto nell’ambito del recupero del patrimonio locale rurale.
Reinterpretare il patrimonio rurale. L’opera di Danilo Guerri tra integrazione e ricostruzione / Longo, V.. - In: QUAD. - ISSN 2611-4437. - ELETTRONICO. - 7(2024), pp. 299-314.
Reinterpretare il patrimonio rurale. L’opera di Danilo Guerri tra integrazione e ricostruzione
Valeria Longo
2024
Abstract
Il marchigiano Danilo Guerri trova nella provincia di Ancona e di Macerata un fertile terreno d’azione. Parte della sua produzione lo vede impegnato nella ristrutturazione di antiche case coloniche rispetto alle quali si individuano due diverse strategie di intervento: conservare ed integrare le murature esistenti con fodere in c.a. o demolire e ricostruire inserendo un telaio cementizio poi rivestito con mattoni di recupero. In entrambe, le caratteristiche tipologiche e costruttive della casa di tradizione contadina diventano punto di partenza per l’elaborazione di paradigmi di progetto in cui il carattere identitario di questi manufatti storici si coniuga con spazialità frutto di una rinnovata modernità nella concezione strutturale e materica degli elementi costruttivi. La rilettura dei materiali della tradizione locale, condotta attraverso l’indagine delle loro potenzialità costruttive ed espressive, si fonde con l’uso del c.a. e del ferro, declinati anch’essi nei termini di una cultura artigianale di progetto. A partire dalle due traiettorie individuate, il contributo approfondisce casa Frittelli a Varano (1976-79) e casa Ambrosi a Civitanova Marche (1999-2006), ponendo l’accento sull’apporto metodologico da esse offerto nell’ambito del recupero del patrimonio locale rurale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

