Nell’ambito del percorso di conoscenza mirato alla definizione delle strategie del Contratto di Fiume della Bassa e Media Valle dell’Ofanto, uno dei temi di ricerca affrontati è stato quello di comprendere come nel tempo sia siano evolute e come oggi si configurino le relazioni tra le componenti idro-geo-morfologiche del territorio e le infrastrutture idriche dello “Schema Ofanto”, la complessa infrastruttura di captazione, adduzione e distribuzione che ha modificato in profondità il deflusso idrico, il fiume e l’intero paesaggio. La finalità è duplice: da un lato comprendere i processi di trasformazione storica e le ragioni del paesaggio attuale; dall’altro indagare relazioni e conflitti tra le componenti naturali e le varie attività antropiche con i relativi attori, e quindi porre le basi per stabilire, in una condizione climatica nuova, nuovi equilibri in grado di interpretare nuove ecologie territoriali. È infatti necessario, in risposta ad un fabbisogno idrico sempre crescente, un ripensamento globale del rapporto tra infrastrutture idriche, uso del territorio e ambiente, che eviti di depauperare ulteriormente l’ecosistema naturale e i servizi che esso fornisce e che al contempo consenta lo sviluppo delle attività antropiche in un orizzonte di sostenibilità. Per la scala e l’ambito territoriale di riferimento, per l’approccio partecipato e condiviso, la responsabilizzazione degli attori e per la visione integrata di cui è portatore, il Contratto di Fiume sembra essere uno strumento promettente per affrontare questa sfida.
Lo "Schema Ofanto" e il Contratto di Fiume come strumento di conoscenza e indirizzo di strategie territoriali / Calace, F., Dellerba, N., Iacoviello, M., Torchiani, A.. - ELETTRONICO. - 7:(2025), pp. 57-64. (XXVI Conferenza Nazionale SIU Nuove ecologie territoriali. Coabitare mondi che cambiano Napoli 12-14 giugno 2024).
Lo "Schema Ofanto" e il Contratto di Fiume come strumento di conoscenza e indirizzo di strategie territoriali
Calace F.
Supervision
;Dellerba N.Membro del Collaboration Group
;Torchiani A.Membro del Collaboration Group
2025
Abstract
Nell’ambito del percorso di conoscenza mirato alla definizione delle strategie del Contratto di Fiume della Bassa e Media Valle dell’Ofanto, uno dei temi di ricerca affrontati è stato quello di comprendere come nel tempo sia siano evolute e come oggi si configurino le relazioni tra le componenti idro-geo-morfologiche del territorio e le infrastrutture idriche dello “Schema Ofanto”, la complessa infrastruttura di captazione, adduzione e distribuzione che ha modificato in profondità il deflusso idrico, il fiume e l’intero paesaggio. La finalità è duplice: da un lato comprendere i processi di trasformazione storica e le ragioni del paesaggio attuale; dall’altro indagare relazioni e conflitti tra le componenti naturali e le varie attività antropiche con i relativi attori, e quindi porre le basi per stabilire, in una condizione climatica nuova, nuovi equilibri in grado di interpretare nuove ecologie territoriali. È infatti necessario, in risposta ad un fabbisogno idrico sempre crescente, un ripensamento globale del rapporto tra infrastrutture idriche, uso del territorio e ambiente, che eviti di depauperare ulteriormente l’ecosistema naturale e i servizi che esso fornisce e che al contempo consenta lo sviluppo delle attività antropiche in un orizzonte di sostenibilità. Per la scala e l’ambito territoriale di riferimento, per l’approccio partecipato e condiviso, la responsabilizzazione degli attori e per la visione integrata di cui è portatore, il Contratto di Fiume sembra essere uno strumento promettente per affrontare questa sfida.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

