Gli aspetti che determinano la comprensione della dinamica storica della quale gli edifici antichi sono partecipi e testimoni sono comprensibili attraverso lo studio delle tracce che ogni passaggio storico lascia sulle mura, sulle volte e, più in generale, sugli elementi costituenti l'architettura. Le soluzioni di continuità della storia della fabbrica ed il modo con cui esse sono state di tempo in tempo risolte, sintetizzano significativamente la civiltà costruttiva e l'insieme delle conoscenze che formano la tradizione e la regola dell'arte. Il metodo consiste dunque nell'apprendere dall'osservazione delle particolarità costruttive e dalle soluzioni messe in pratica come risposta coerente alle esigenze di carattere strutturale, funzionale ed espressivo emergenti di tempo in tempo, col succedersi delle generazioni. L'osservazione prende in considerazione nella concretezza del dato materiale i manufatti, registrando puntualmente le imperfezioni nascenti dalla ininterrotta trasformazione originata dal progressivo e continuo mutare delle esigenze di coloro che sono stati via via i depositari del manufatto. Il fine è di scoprire come reinserirsi oggi nella dinamica della storia costruttiva, minimizzando l'estraneazione. L'occasione è fornita dallo studio del palazzo noto come Sylos Vulpano in Bitonto (BA), caratterizzato da una straordinaria stratificazione storica e da un ricco campionario di materiali e tecniche costruttive. Lo sviluppo dell'indagine ha progressivamente consentito la formulazione di protocolli di rilevazione atti a compiere la ricognizione delle membrature architettoniche. La sperimentazione sul campo di tali protocolli di rilevazione ne ha comportato il continuo aggiornamento, in vista della possibilità di effettuare la lettura e la interpretazione degli aspetti costitutivi e di degrado, tramite la catalogazione criticamente impostata degli attributi e degli elementi caratterizzanti la fabbrica.

Definizione di protocolli di rilevazione delle membrature architettoniche

Ignazio Carabellese
2007

Abstract

Gli aspetti che determinano la comprensione della dinamica storica della quale gli edifici antichi sono partecipi e testimoni sono comprensibili attraverso lo studio delle tracce che ogni passaggio storico lascia sulle mura, sulle volte e, più in generale, sugli elementi costituenti l'architettura. Le soluzioni di continuità della storia della fabbrica ed il modo con cui esse sono state di tempo in tempo risolte, sintetizzano significativamente la civiltà costruttiva e l'insieme delle conoscenze che formano la tradizione e la regola dell'arte. Il metodo consiste dunque nell'apprendere dall'osservazione delle particolarità costruttive e dalle soluzioni messe in pratica come risposta coerente alle esigenze di carattere strutturale, funzionale ed espressivo emergenti di tempo in tempo, col succedersi delle generazioni. L'osservazione prende in considerazione nella concretezza del dato materiale i manufatti, registrando puntualmente le imperfezioni nascenti dalla ininterrotta trasformazione originata dal progressivo e continuo mutare delle esigenze di coloro che sono stati via via i depositari del manufatto. Il fine è di scoprire come reinserirsi oggi nella dinamica della storia costruttiva, minimizzando l'estraneazione. L'occasione è fornita dallo studio del palazzo noto come Sylos Vulpano in Bitonto (BA), caratterizzato da una straordinaria stratificazione storica e da un ricco campionario di materiali e tecniche costruttive. Lo sviluppo dell'indagine ha progressivamente consentito la formulazione di protocolli di rilevazione atti a compiere la ricognizione delle membrature architettoniche. La sperimentazione sul campo di tali protocolli di rilevazione ne ha comportato il continuo aggiornamento, in vista della possibilità di effettuare la lettura e la interpretazione degli aspetti costitutivi e di degrado, tramite la catalogazione criticamente impostata degli attributi e degli elementi caratterizzanti la fabbrica.
La conservazione del patrimonio storico ed architettonico : metodi e strumenti : rapporto finale della ricerca
978-88-8082-707-8
Adda
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