L’intero Arco Jonico, ad iniziare dal bordo sud–occidentale murgiano e proseguendo verso est fino a Taranto e poi a Manduria, presenta una serie di rotture tettoniche di tipo distensivo e trascorrente, che hanno dato luogo al collasso ed alla dislocazione di grandi masse carbonatiche fratturate e carsificate del Cretaceo. Queste condizionano il deflusso delle acque sotterranee provenienti del “piastrone” carbonatico murgiano verso la depressione morfologica dell’area di Taranto favorendo il drenaggio verso questa area di grandi portate di acqua sotterranea. Nella piana di Taranto, specialmente verso est, la presenza di una spessa copertura argillosa Pleistocenica sovrastante i litotipi calcarei impedisce il libero deflusso verso mare di queste acque, che risultano confinate al di sotto del livello marino e presentano carichi idraulici che in prossimità della costa risultano superiori al livello medio marino. Dove la copertura argillosa è meno spessa l’acqua in pressione può dar luogo a fenomeni di sifonamento degli strati argillosi, i quali fenomeno possono essere all’origine delle depressioni morfologiche presenti nella conca di Taranto fra cui quelle dove oggi hanno sede il Mar Piccolo ed il Mar Grande di Taranto.

Caratteri geologico -strutturali dell’area di Taranto e potenziali implicazioni sulla genesi del Mar Piccolo di Taranto (Puglia)

Simeone V
2013

Abstract

L’intero Arco Jonico, ad iniziare dal bordo sud–occidentale murgiano e proseguendo verso est fino a Taranto e poi a Manduria, presenta una serie di rotture tettoniche di tipo distensivo e trascorrente, che hanno dato luogo al collasso ed alla dislocazione di grandi masse carbonatiche fratturate e carsificate del Cretaceo. Queste condizionano il deflusso delle acque sotterranee provenienti del “piastrone” carbonatico murgiano verso la depressione morfologica dell’area di Taranto favorendo il drenaggio verso questa area di grandi portate di acqua sotterranea. Nella piana di Taranto, specialmente verso est, la presenza di una spessa copertura argillosa Pleistocenica sovrastante i litotipi calcarei impedisce il libero deflusso verso mare di queste acque, che risultano confinate al di sotto del livello marino e presentano carichi idraulici che in prossimità della costa risultano superiori al livello medio marino. Dove la copertura argillosa è meno spessa l’acqua in pressione può dar luogo a fenomeni di sifonamento degli strati argillosi, i quali fenomeno possono essere all’origine delle depressioni morfologiche presenti nella conca di Taranto fra cui quelle dove oggi hanno sede il Mar Piccolo ed il Mar Grande di Taranto.
Tecniche per la difesa dall'inquinamento : atti 34. corso di aggiornamento, 19-22 giugno 2012
978-88-97181-24-8
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