Il rilievo di Palazzo Vulpano Sylos è stato un’occasione per verificare alcune metodologie operative e prassi esecutive che tenessero in conto alcuni principi contenuti già nel testo della convenzione ed in particolare negli obiettivi specifici dell’unità ricerca. L’attenzione è stata rivolta verso la definizione di proposte operative attente alle esigenze della piccola e media impresa da una parte (rapidità ed economicità degli interventi) e la precisione e la scientificità delle procedure dall’altro. Sono stati verificati metodi di lavoro interdisciplinari dove alla grafica del rilievo tradizionale si è associata una lettura video fotografica delle superfici con la messa a punto di metodologie semplici ma di grande efficacia in quanto a risultati. L’idea di base è stata quella di proporre una lettura multimediale dell’edificio, attraverso la realizzazione di una struttura informativa che permettesse di ottenere informazioni sia quantitative (lunghezza, larghezza, altezza, metri quadri, metri cubi, ecc.) sia qualitative (natura delle superfici, materiali, colore, apparato decorativo, ecc.). Questa idea di partenza, che traeva spunto dalle esperienze scientifiche e professionali dei componenti del gruppo operativo, è stata meglio definita in corso d’opera e affinata nelle sue metodiche operative anche grazie agli strumenti ed ai software acquistati con i fondi messi a disposizione dalla convenzione. Un altro aspetto importante è stato quello della formazione di giovani ricercatori che hanno potuto, attraverso l’esperienza sul campo, formarsi all’uso di attrezzature e software dedicati (dalla stazione totale alla fotografia digitale, dal rilievo diretto alla fotogrammetria, all’uso di una scanner laser)

Rappresentazione e conoscenza. Ipotesi sulle fasi costruttive dell'edificio

P. Perfido;
2007

Abstract

Il rilievo di Palazzo Vulpano Sylos è stato un’occasione per verificare alcune metodologie operative e prassi esecutive che tenessero in conto alcuni principi contenuti già nel testo della convenzione ed in particolare negli obiettivi specifici dell’unità ricerca. L’attenzione è stata rivolta verso la definizione di proposte operative attente alle esigenze della piccola e media impresa da una parte (rapidità ed economicità degli interventi) e la precisione e la scientificità delle procedure dall’altro. Sono stati verificati metodi di lavoro interdisciplinari dove alla grafica del rilievo tradizionale si è associata una lettura video fotografica delle superfici con la messa a punto di metodologie semplici ma di grande efficacia in quanto a risultati. L’idea di base è stata quella di proporre una lettura multimediale dell’edificio, attraverso la realizzazione di una struttura informativa che permettesse di ottenere informazioni sia quantitative (lunghezza, larghezza, altezza, metri quadri, metri cubi, ecc.) sia qualitative (natura delle superfici, materiali, colore, apparato decorativo, ecc.). Questa idea di partenza, che traeva spunto dalle esperienze scientifiche e professionali dei componenti del gruppo operativo, è stata meglio definita in corso d’opera e affinata nelle sue metodiche operative anche grazie agli strumenti ed ai software acquistati con i fondi messi a disposizione dalla convenzione. Un altro aspetto importante è stato quello della formazione di giovani ricercatori che hanno potuto, attraverso l’esperienza sul campo, formarsi all’uso di attrezzature e software dedicati (dalla stazione totale alla fotografia digitale, dal rilievo diretto alla fotogrammetria, all’uso di una scanner laser)
La conservazione del patrimonio storico ed architettonico : metodi e strumenti
978-88-8082-707-8
Adda
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