Nelle esperienze su cui si basa il “racconto” di questo contributo, la principale riflessione relativa al ruolo delle metodologie di valutazione deve essere rivolta alla rilevanza che esse hanno assunto nel processo di costruzione di conoscenza (Besio, 1994). La conoscenza, infatti, delle dinamiche del piano, delle analisi in esso contenute, diventa la base fondamentale per l’avvio di un processo adattivo, creativo (Zeleny 1994) nel quale la valutazione, in assenza di regole metodologiche decodificate da norme, tende ad una de-costruzione e ri-costruzione del quadro delle conoscenze già disponibili, a volte attingendo informazioni dagli esiti di bilanci Applicazioni della Valutazione ambientale strategica ai piani/programmi regionali e locali 63 partecipativi, di rapporti ambientali, già prodotti in altri processi (come Agenda 21 o pianificazione strategica), o dal piano stesso nelle sue fasi preliminari. Tale attività valutativa non può che essere fondata su una forma di sapere critico che consente un corretto utilizzo delle metodologie, oltre che su una visione non statica del processo valutativo stesso, di certo non relegato ad un mero momento nell’orizzonte delle decisioni. La normativa sulla Valutazione Ambientale Strategica, dalla scala Europea a quella regionale, ha “istituzionalizzato” il processo di costruzione di conoscenza, per fasi, secondo uno schema che ricorda molto l’approccio razionale al piano. In questo processo di costruzione di conoscenza si evidenziano,come illustrato attraverso gli esempi: • il differente peso che le varie fasi della procedura di valutazione ambientale strategica hanno passando dalla scala regionale a quella locale; • il conseguente peso che le fasi più rilevanti hanno per il monitoraggio e il controllo di coerenza di piani settoriali e locali; • le conseguenze sul piano della valutazione, della declinazione della stessa in chiave processuale, secondo la sequenza valutazione strategica- valutazione tattica- valutazione operativa.

Applicazioni della Valutazione ambientale strategica ai piani/programmi regionali e locali. Note metodologiche sulla realtà pugliese

Carmelo M. Torre;
2011

Abstract

Nelle esperienze su cui si basa il “racconto” di questo contributo, la principale riflessione relativa al ruolo delle metodologie di valutazione deve essere rivolta alla rilevanza che esse hanno assunto nel processo di costruzione di conoscenza (Besio, 1994). La conoscenza, infatti, delle dinamiche del piano, delle analisi in esso contenute, diventa la base fondamentale per l’avvio di un processo adattivo, creativo (Zeleny 1994) nel quale la valutazione, in assenza di regole metodologiche decodificate da norme, tende ad una de-costruzione e ri-costruzione del quadro delle conoscenze già disponibili, a volte attingendo informazioni dagli esiti di bilanci Applicazioni della Valutazione ambientale strategica ai piani/programmi regionali e locali 63 partecipativi, di rapporti ambientali, già prodotti in altri processi (come Agenda 21 o pianificazione strategica), o dal piano stesso nelle sue fasi preliminari. Tale attività valutativa non può che essere fondata su una forma di sapere critico che consente un corretto utilizzo delle metodologie, oltre che su una visione non statica del processo valutativo stesso, di certo non relegato ad un mero momento nell’orizzonte delle decisioni. La normativa sulla Valutazione Ambientale Strategica, dalla scala Europea a quella regionale, ha “istituzionalizzato” il processo di costruzione di conoscenza, per fasi, secondo uno schema che ricorda molto l’approccio razionale al piano. In questo processo di costruzione di conoscenza si evidenziano,come illustrato attraverso gli esempi: • il differente peso che le varie fasi della procedura di valutazione ambientale strategica hanno passando dalla scala regionale a quella locale; • il conseguente peso che le fasi più rilevanti hanno per il monitoraggio e il controllo di coerenza di piani settoriali e locali; • le conseguenze sul piano della valutazione, della declinazione della stessa in chiave processuale, secondo la sequenza valutazione strategica- valutazione tattica- valutazione operativa.
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