La memoria si inserisce nell’ambito delle analisi di vulnerabilità sismica di viadotti con impalcati semplicemente appoggiati su pile monofusto a sezione circolare, ed è riferibile a tutti quei casi in cui la risposta alle azioni orizzontali di natura sismica dell’intera opera d’arte dipende esclusivamente dal comportamento della sua pila critica. La vulnerabilità della struttura nei confronti di un prefissato stato limite è valutata partendo dalla capacità prestazionale (congruente con lo S.L. prescelto) della pila maggiormente esposta e determinando il tempo di ritorno che definisce l’intensità sismica compatibile con la suddetta capacità. Per ciascuno S.L. preso in considerazione, la procedura proposta può essere sintetizzata nei seguenti passi: 1) individuare la curva di capacità della pila, deducibile in maniera speditiva dall’utilizzo di opportuni abachi costruiti sulla base di grandezze adimensionali; 2) risalire al tempo di ritorno C R SL T , che definisce la capacità della struttura per quel livello prestazionale, a partire dalla curva di capacità utilizzando una procedura di analisi statica non-lineare (metodo N2); 3) costruire curve in grado di definire quantitativamente i contributi dei principali parametri (confinamento, armatura longitudinale, massa partecipante al moto, stato di compressione permanente, snellezza,…) che governano la definizione del periodo di ritorno in termini capacitivi C R SL T , in maniera tale che possano essere congruentemente modulati, anche ai fini di previsioni economiche, nel caso di interventi di adeguamento.

Proposta di un modello per l’analisi di Vulnerabilità di pile da ponte monofusto in C.A. a sezione circolare

Porco F;Raffaele D;Uva G
2011

Abstract

La memoria si inserisce nell’ambito delle analisi di vulnerabilità sismica di viadotti con impalcati semplicemente appoggiati su pile monofusto a sezione circolare, ed è riferibile a tutti quei casi in cui la risposta alle azioni orizzontali di natura sismica dell’intera opera d’arte dipende esclusivamente dal comportamento della sua pila critica. La vulnerabilità della struttura nei confronti di un prefissato stato limite è valutata partendo dalla capacità prestazionale (congruente con lo S.L. prescelto) della pila maggiormente esposta e determinando il tempo di ritorno che definisce l’intensità sismica compatibile con la suddetta capacità. Per ciascuno S.L. preso in considerazione, la procedura proposta può essere sintetizzata nei seguenti passi: 1) individuare la curva di capacità della pila, deducibile in maniera speditiva dall’utilizzo di opportuni abachi costruiti sulla base di grandezze adimensionali; 2) risalire al tempo di ritorno C R SL T , che definisce la capacità della struttura per quel livello prestazionale, a partire dalla curva di capacità utilizzando una procedura di analisi statica non-lineare (metodo N2); 3) costruire curve in grado di definire quantitativamente i contributi dei principali parametri (confinamento, armatura longitudinale, massa partecipante al moto, stato di compressione permanente, snellezza,…) che governano la definizione del periodo di ritorno in termini capacitivi C R SL T , in maniera tale che possano essere congruentemente modulati, anche ai fini di previsioni economiche, nel caso di interventi di adeguamento.
XIV Convegno Associazione Nazionale di Ingegneria Sismica, ANIDIS
978-88-7522-040-2
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