Nella pianificazione le istanze partecipative richiedono la necessità di comunicare attraverso semplici modalità il bagaglio di conoscenze esperte relative ai domini disciplinari delle scienze ambientali. Questa necessità è esplicitata nelle dichiarazioni internazionali sullo sviluppo sostenibile urbano, in relazione al tema della costruzione dei forum, è frequentemente citata nella letteratura relativa a problemi di conflict-resolution nella pianificazione ambientale, e infine nella letteratura relativa ai temi dell’apprendimento sociale. Il processo è caratterizzato da biunivocità, dovendo poi i processi di pianificazione approfondire gli approcci con cui trasferire agli esperti anche la conoscenza comune. Emerge conseguentemente la necessità di sperimentare quali modalità comunicative siano più adatte. In particolare, in relazione ai recenti sviluppi delle applicazioni di information technology ci si chiede quale supporto essa possa offrire ai processi comunicativi, come venga affrontato il tema dell’user-friendly, e come si possano costruire scenari comunicabili simultaneamente a esperti di differenti discipline e a non esperti. La sperimentazione illustrata approfondisce il tema delle potenzialità rappresentative offerte oggi dai GIS, e del trasferimento nei sistemi di informazione ambientale delle conoscenze non esperte relative alle risorse locali e nasce dall’interazione tra un gruppo di ricerca e una organizzazione locale a base comunitaria, in relazione a conflitti di uso delle risorse ambientali locali.

APPLICAZIONI DI TECNOLOGIA DELL’INFORMAZIONE FINALIZZATE A MODALITÀ DI COMUNICAZIONE NON TECNICA NELLA RISOLUZIONE DI CONFLITTI AMBIENTALI

SELICATO, Francesco;TORRE, Carmelo Maria
2001

Abstract

Nella pianificazione le istanze partecipative richiedono la necessità di comunicare attraverso semplici modalità il bagaglio di conoscenze esperte relative ai domini disciplinari delle scienze ambientali. Questa necessità è esplicitata nelle dichiarazioni internazionali sullo sviluppo sostenibile urbano, in relazione al tema della costruzione dei forum, è frequentemente citata nella letteratura relativa a problemi di conflict-resolution nella pianificazione ambientale, e infine nella letteratura relativa ai temi dell’apprendimento sociale. Il processo è caratterizzato da biunivocità, dovendo poi i processi di pianificazione approfondire gli approcci con cui trasferire agli esperti anche la conoscenza comune. Emerge conseguentemente la necessità di sperimentare quali modalità comunicative siano più adatte. In particolare, in relazione ai recenti sviluppi delle applicazioni di information technology ci si chiede quale supporto essa possa offrire ai processi comunicativi, come venga affrontato il tema dell’user-friendly, e come si possano costruire scenari comunicabili simultaneamente a esperti di differenti discipline e a non esperti. La sperimentazione illustrata approfondisce il tema delle potenzialità rappresentative offerte oggi dai GIS, e del trasferimento nei sistemi di informazione ambientale delle conoscenze non esperte relative alle risorse locali e nasce dall’interazione tra un gruppo di ricerca e una organizzazione locale a base comunitaria, in relazione a conflitti di uso delle risorse ambientali locali.
Input 2001 - Seconda conferenza nazionale su informatica, e pianificazione urbana e territoriale
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