Il colore nell'architettura. Elemento emozionale per la rappresentazione e realizzazione del costruito. Nell’ambito della rappresentazione architettonica, merita una riflessione l’approccio che questa ha con il colore e la modalità con cui si rapporta con questa proprietà che, necessariamente, ne definisce nello spazio i volumi, condizionandone il loro aspetto. Il colore che assume l’architettura, rappresentata o costruita, può avere significati molto diversi. L’analisi parte dalle rappresentazioni dell’architettura nelle opere pittoriche sino a giungere alla fotografia e alla modellazione virtuale computerizzata, confrontandole con i casi reali. Con la nascita della fotografia in bianco e nero e maggiormente con quella a colori, il colore dei prospetti e degli interni architettonici assume una importanza sempre maggiore, sino a “condizionarne” le colorazioni e il loro aspetto. Questo fenomeno, non a molti noto, ha influenzato la colorazione degli edifici, ma anche la colorazione degli interni. Nella realtà, il colore degli edifici delle grandi metropoli, che all’osservatore comune sembrano dettati dalla ”archistr” del momento, se analizzati attentamente, si scoprono essere frutto di studi molto accurati che vanno ben oltre il puro aspetto estetico. Si pensi ai colori delle architetture di Las Vegas, dove tutto è realizzato in funzione di attirare e trattenere il giocatore il più possibile. I colori con cui si identificano le architetture di una famosa azienda di fast-food, hanno alle loro radici studi di psicologia ben precisi. Con la bioarchitettura e le costruzioni passive il colore della “pelle” esterna dell’edificio diviene un fattore importante per la regolazione climatica. Ma ancora, nell’ambito della rappresentazione virtuale, i colori delle architetture illustrate nei fumetti cambiano con le epoche, con uno stretto legame con la condizione sociale ed economica del periodo in cui vengono realizzate le “strisce parlanti”. Nei videogiochi, le architetture realizzate come sfondo al mondo virtuale nel quale interagisce il giocatore, sono realizzate con combinazioni ben precise di colori, al fine di “trattenere” il giocatore il più a lungo all’interno della piattaforma ludica. In alcuni videogiochi, il colore si rende principale protagonista, divenendo il mezzo per svelare l’architettura dell’ambiente di gioco, senza il quale i volumi architettonici, pur se presenti nel “quadro”, non sono svelati perché non colorati. L’analisi di questi ambiti aventi il colore come fattore comune, scaturisce nella definizione spaziale del costruito, che viene definito come volume solo con la presenza del colore, il quale esplicita l’idea mentale della costruzione.

Il colore nell'architettura. Elemento emozionale per la rappresentazione e realizzazione del costruito.

MONGIELLO, Giovanni
2013

Abstract

Il colore nell'architettura. Elemento emozionale per la rappresentazione e realizzazione del costruito. Nell’ambito della rappresentazione architettonica, merita una riflessione l’approccio che questa ha con il colore e la modalità con cui si rapporta con questa proprietà che, necessariamente, ne definisce nello spazio i volumi, condizionandone il loro aspetto. Il colore che assume l’architettura, rappresentata o costruita, può avere significati molto diversi. L’analisi parte dalle rappresentazioni dell’architettura nelle opere pittoriche sino a giungere alla fotografia e alla modellazione virtuale computerizzata, confrontandole con i casi reali. Con la nascita della fotografia in bianco e nero e maggiormente con quella a colori, il colore dei prospetti e degli interni architettonici assume una importanza sempre maggiore, sino a “condizionarne” le colorazioni e il loro aspetto. Questo fenomeno, non a molti noto, ha influenzato la colorazione degli edifici, ma anche la colorazione degli interni. Nella realtà, il colore degli edifici delle grandi metropoli, che all’osservatore comune sembrano dettati dalla ”archistr” del momento, se analizzati attentamente, si scoprono essere frutto di studi molto accurati che vanno ben oltre il puro aspetto estetico. Si pensi ai colori delle architetture di Las Vegas, dove tutto è realizzato in funzione di attirare e trattenere il giocatore il più possibile. I colori con cui si identificano le architetture di una famosa azienda di fast-food, hanno alle loro radici studi di psicologia ben precisi. Con la bioarchitettura e le costruzioni passive il colore della “pelle” esterna dell’edificio diviene un fattore importante per la regolazione climatica. Ma ancora, nell’ambito della rappresentazione virtuale, i colori delle architetture illustrate nei fumetti cambiano con le epoche, con uno stretto legame con la condizione sociale ed economica del periodo in cui vengono realizzate le “strisce parlanti”. Nei videogiochi, le architetture realizzate come sfondo al mondo virtuale nel quale interagisce il giocatore, sono realizzate con combinazioni ben precise di colori, al fine di “trattenere” il giocatore il più a lungo all’interno della piattaforma ludica. In alcuni videogiochi, il colore si rende principale protagonista, divenendo il mezzo per svelare l’architettura dell’ambiente di gioco, senza il quale i volumi architettonici, pur se presenti nel “quadro”, non sono svelati perché non colorati. L’analisi di questi ambiti aventi il colore come fattore comune, scaturisce nella definizione spaziale del costruito, che viene definito come volume solo con la presenza del colore, il quale esplicita l’idea mentale della costruzione.
IX Conferenza del Colore
978-88-387-6241-3
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11589/18902
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