The devotional calvaries are part of the so-called minor architecture typology. Salento, a southern area of Puglia, was especially interested by such phenomenon within a period between the XIX and the early XX century. The promoters and financers of these works were begging classes and private citizens, who did so would provide their land a ‘copy’ of the Sacred Mount Calvary: the peak of the Via Crucis and the Pilgrims’ journey to the Holy Land. The interest in these works comes on the one hand because they are an expression of the religious memory of a community, and on the another hand for their typological heterogeneity. The study carried out had the aim of defining a possible formal classification of the calvaries. To reach this, the instruments of Architectural Drawing and Survey were used, allowing the graphic analysis process. From the experience of the Survey and Drawing activities, an analytic study of the artifacts was made, leading to the possibility of classifying them in macro-categories and identifying the formal variations for each category. This essay presents three case studies: Carovigno, Erchie, and Melpignano. Each one refers to one of the three macro-categories identified, not only presenting features useful to a formal reading but also contemplating the ideal case and its transformation in an architectonical object.

I calvari devozionali rientrano nella tipologia delle cosiddette architetture minori. L’area a sud della Puglia, il Salento, è particolarmente interessata da questo fenomeno nel periodo a cavallo tra il XIX e inizio XX secolo. I promotori e finanziatori di queste opere sono ordini mendicanti e privati citta-dini, che in tal modo dotano il loro paese di una ‘copia’ del sacro monte Calvario: culmine della via crucis e del viaggio dei pellegrini in Terra Santa. L’interesse verso queste architetture nasce in quanto espressione della memoria religiosa di una comunità, ed allo stesso tempo per la loro eterogeneità. Lo studio condotto si pone l’obiettivo di proporre una classificazione geometrico/formale dei calvari; per farlo ci si avvale degli strumenti del rilievo per la loro conoscenza e documentazione, e del dise-gno per la loro lettura ed analisi grafica. Si è poi condotto uno studio comparativo arrivando così a classificarli secondo delle macro-categorie, e per ognuna di esse individuare le varianti.Nel presente contributo vengono presentati tre casi studio: Carovigno, Erchie e Melpignano. Ognuno di essi afferisce ad una delle tre macro-categorie individuate, e presenta caratteristiche utili ad una lettura tipologico/formale che contempla il modello di riferimento e la sua conversione in oggetto architettonico

I calvari salentini. Analisi grafica e documentazione = The Salento’s Calvaries.Graphical Analysis and Documentation

Gabriele Rossi
;
2020

Abstract

I calvari devozionali rientrano nella tipologia delle cosiddette architetture minori. L’area a sud della Puglia, il Salento, è particolarmente interessata da questo fenomeno nel periodo a cavallo tra il XIX e inizio XX secolo. I promotori e finanziatori di queste opere sono ordini mendicanti e privati citta-dini, che in tal modo dotano il loro paese di una ‘copia’ del sacro monte Calvario: culmine della via crucis e del viaggio dei pellegrini in Terra Santa. L’interesse verso queste architetture nasce in quanto espressione della memoria religiosa di una comunità, ed allo stesso tempo per la loro eterogeneità. Lo studio condotto si pone l’obiettivo di proporre una classificazione geometrico/formale dei calvari; per farlo ci si avvale degli strumenti del rilievo per la loro conoscenza e documentazione, e del dise-gno per la loro lettura ed analisi grafica. Si è poi condotto uno studio comparativo arrivando così a classificarli secondo delle macro-categorie, e per ognuna di esse individuare le varianti.Nel presente contributo vengono presentati tre casi studio: Carovigno, Erchie e Melpignano. Ognuno di essi afferisce ad una delle tre macro-categorie individuate, e presenta caratteristiche utili ad una lettura tipologico/formale che contempla il modello di riferimento e la sua conversione in oggetto architettonico
42° Convegno internazionale dei docenti delle discipline della rappresentazione, congresso della unione italiana per il disegno, 2020 = 42th International Conference of Representation Disciplines Teachers, Congress of Unione Italiana per il disegno, 2020
9788835104490
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11589/209566
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