With this study the Laser data acquisition and handling applied on a suggestive Italian Architectural Heritage was executed, in order to allow next complex spatial processing in 3D GIS visualization environments for the management and divulgation of information on Cultural Heritage. The site test is represented by the “Convicinio of S. Antonio” (XII-XIII centuries), that is one of the Churches carved into the rocks of the “Sassi”, the very ancient quarters of the Matera city. The Laser data of the above Churches were produced by means of the innovative technologies of the terrestrial Laser Scanner Leica HDS 3000, that it is able to extract in a fast way the third dimension of objects and makes high-definition field data capture easy and efficient. Particular attention was made on the potentiality of the CAD-GIS tandem using the feature type Multipatch with different softwares. The Multipatch permits to encapsulate complex objects in a compact way and to add also textures on surfaces, providing a real 3D objects visualization. Such technique is not still used because commercial GIS softwares have not specific tools to create 3D feature Multipatch. The 3D objects made with integrated procedures were next processed with GIS tools, verifying the effective possibility of executing three-dimensional thematic queries of complex georeferenced Laser data.

La conoscenza, la manutenzione e la divulgazione di informazioni relative ad un notevole esempio di Bene Architettonico viene, in questo studio, esplorata con la metodologia della scansione Laser 3D e al contempo viene trattata in ambiente GIS tridimensionale. Il “Convicinio di S.Antonio” (XII-XIII secolo) è stato utilizzato come area-test. Si tratta di una Chiesa rupestre inserita nel più ampio sito storico dei “Sassi” di Matera, particolarmente interessante proprio per l’irregolarità di tutte le sue superfici e volumi scavati nella roccia viva. Il rilievo è stato realizzato con il Laser Scanner terrestre Leica HDS 3000, che permette con poche stazioni di ottenere un modello tridimensionale della Chiesetta molto preciso e particolareggiato, da cui è poi abbastanza facile estrarre anche le più tipiche rappresentazioni dell’oggetto architettonico, quali Piante, Prospetti e Sezioni, per poterle confrontare con quelle di un rilievo tradizionale preesistente. Viene poi esplorata la possibilità di un uso combinato di Cad e Gis in particolar modo con l’utilizzazione della “feature” Multipath, anche combinando insieme software di vario genere. La “feature” Multipath spesso trascurata dai software commerciali, si è qui rilevata di una certa utilità nel modellare un oggetto complesso, come quello esaminato, perché definisce completamente le singole parti delle superfici, e le rende più facilmente manipolabili anche con l’aggiunta delle informazioni semantiche derivabili dalle riprese fotografiche. La rappresentazione tridimensionale così ottenuta è poi stata utilizzata in ambiente Gis sia per i confronti con i rilievi storici, sia per verificare la possibilità di un trattamento veramente tridimensionale dell’oggetto rilevato con tipiche metodologie Gis

Rilievo laser del "Convicinio S. Antonio" al rione “Sassi” (Matera

CAPRIOLI, Mauro;
2010

Abstract

La conoscenza, la manutenzione e la divulgazione di informazioni relative ad un notevole esempio di Bene Architettonico viene, in questo studio, esplorata con la metodologia della scansione Laser 3D e al contempo viene trattata in ambiente GIS tridimensionale. Il “Convicinio di S.Antonio” (XII-XIII secolo) è stato utilizzato come area-test. Si tratta di una Chiesa rupestre inserita nel più ampio sito storico dei “Sassi” di Matera, particolarmente interessante proprio per l’irregolarità di tutte le sue superfici e volumi scavati nella roccia viva. Il rilievo è stato realizzato con il Laser Scanner terrestre Leica HDS 3000, che permette con poche stazioni di ottenere un modello tridimensionale della Chiesetta molto preciso e particolareggiato, da cui è poi abbastanza facile estrarre anche le più tipiche rappresentazioni dell’oggetto architettonico, quali Piante, Prospetti e Sezioni, per poterle confrontare con quelle di un rilievo tradizionale preesistente. Viene poi esplorata la possibilità di un uso combinato di Cad e Gis in particolar modo con l’utilizzazione della “feature” Multipath, anche combinando insieme software di vario genere. La “feature” Multipath spesso trascurata dai software commerciali, si è qui rilevata di una certa utilità nel modellare un oggetto complesso, come quello esaminato, perché definisce completamente le singole parti delle superfici, e le rende più facilmente manipolabili anche con l’aggiunta delle informazioni semantiche derivabili dalle riprese fotografiche. La rappresentazione tridimensionale così ottenuta è poi stata utilizzata in ambiente Gis sia per i confronti con i rilievi storici, sia per verificare la possibilità di un trattamento veramente tridimensionale dell’oggetto rilevato con tipiche metodologie Gis
14a Conferenza Nazionale ASITA
978-88-903132-5-7
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