The increasing pressure on sustainability in design and manufacturing forces universities to propose non-traditional didactical initiatives. The aim of the VELANTE project is to improve students consciousness toward themes like: design, manufacturing, technical communication, team working, etc. Born from a national sailboat competition among Italian universities, this project has been used as a challenge toward improving the eco-impact of small racing sailboats (skiff type). The didactic challenge was due to the set up of the multi-disciplinary domain of the lab as well to the variety of the working team, made of a transient group of non skilled students.The VELANTE project is based on a permanent didactic laboratory whose first significant result is a performing skiff with more than 80% of wood in weight, with minimal energy consumption for assembling and reduced wastes of material due to the reuse of wooden parts. The issues were addressed using a selected set of ICT tools and the personal involvement of a group of professors to guide the team from three different campuses: Politecnico di Bari, University of Bari and University of Salento.In particular a flexible knowledge sharing system (easyproject.net) was used to handle the tasks among the sub teams while all the document were managed using PDM tools. The set up of the knowledge sharing system is here discussed, highlighting pros and cons of the solutions adopted. An LCA analysis is also presented to evaluate the goodness of the effort devoted, with a new perspective. The idea is to appreciate the energetic balances but also the biological demand balances of wooden products from the beginning up to the second stage of regeneration (twice the cycle usually considered for other non-renewable materials). Similarly, the ecologically sustainable design creria are discussed, through a series of technical indicators to emphasize the technical results of educational initiatives. Finally, the concepts and experiences of team work carried out are analysed

La crescente pressione sulla sostenibilità nella progettazione e produzione forza le università a proporre iniziative didattiche non convenzionali. L'obiettivo del progetto VELANTE qui presentato è quello di migliorare la sensibilità degli studenti verso temi quali la progettazione, la produzione, le tecniche di comunicazione di progettazione e produzione ed il lavoro di gruppo. Sorto da un concorso nazionale di progettazione e realizzazione di barca a vela tra le università italiane, il progetto è stato usato come una sfida verso il miglioramento dell’eco-impatto delle barche a vela da regata di piccole dimensioni (tipo skiff). La sfida didattica è stata la messa a punto di un laboratorio multi-disciplinare nonché la non p”rogrammabilità” del team di lavoro, fatto di un gruppo temporaneo di studenti non qualificati. Il progetto VELANTE si incentra su un laboratorio didattico permanente, il cui primo significativo risultato è stato la costruzione dello scafo di una barca utilizzando oltre l'80% in peso di legno, con un consumo energetico minimo per il montaggio e sprechi ridotti di materiale per il riutilizzo di parti in legno. I temi sono stati affrontati con una serie selezionata di strumenti ICT e con il coinvolgimento personale di un gruppo di professori per guidare la squadra da tre differenti atenei: Politecnico di Bari, Università degli Studi di Bari e dell'Università del Salento. In particolare, è stato utilizzato un sistema di condivisione flessibile delle conoscenze (easyproject.net) per gestire i compiti tra le squadre di lavoro. Tutte le documentazioni sono state gestite con strumenti PDM. Il set up del sistema di condivisione del sapere è qui discusso, evidenziando i pro ed i contro delle soluzioni adottate. I risultati derivanti dall'analisi LCA per il materiale prevalentemente utilizzato sono discussi anche per valutare la bontà dello sforzo dedicato, con una nuova prospettiva. L'idea è di valutare gli equilibri energetici, ma anche gli equilibri della domanda biologica di prodotti di legno dalle origini fino alla seconda fase di rigenerazione. Allo stesso modo, sono discussi i criteri di progettazione eco-sostenibile utilizzati, attraverso una serie di indicatori tecnici che possano evidenziare il risultato sotto l’aspetto didattico. Infine, sono analizzati i concetti e le esperienze del lavoro di squadra sviluppato.

Il progetto didattico VELANTE in Puglia: innovazioni sostenibili per piccole imbarcazioni da diporto

DASSISTI, Michele;M. M. FOGLIA;GALANTUCCI, Luigi Maria;UVA, Antonio Emmanuele
2010

Abstract

La crescente pressione sulla sostenibilità nella progettazione e produzione forza le università a proporre iniziative didattiche non convenzionali. L'obiettivo del progetto VELANTE qui presentato è quello di migliorare la sensibilità degli studenti verso temi quali la progettazione, la produzione, le tecniche di comunicazione di progettazione e produzione ed il lavoro di gruppo. Sorto da un concorso nazionale di progettazione e realizzazione di barca a vela tra le università italiane, il progetto è stato usato come una sfida verso il miglioramento dell’eco-impatto delle barche a vela da regata di piccole dimensioni (tipo skiff). La sfida didattica è stata la messa a punto di un laboratorio multi-disciplinare nonché la non p”rogrammabilità” del team di lavoro, fatto di un gruppo temporaneo di studenti non qualificati. Il progetto VELANTE si incentra su un laboratorio didattico permanente, il cui primo significativo risultato è stato la costruzione dello scafo di una barca utilizzando oltre l'80% in peso di legno, con un consumo energetico minimo per il montaggio e sprechi ridotti di materiale per il riutilizzo di parti in legno. I temi sono stati affrontati con una serie selezionata di strumenti ICT e con il coinvolgimento personale di un gruppo di professori per guidare la squadra da tre differenti atenei: Politecnico di Bari, Università degli Studi di Bari e dell'Università del Salento. In particolare, è stato utilizzato un sistema di condivisione flessibile delle conoscenze (easyproject.net) per gestire i compiti tra le squadre di lavoro. Tutte le documentazioni sono state gestite con strumenti PDM. Il set up del sistema di condivisione del sapere è qui discusso, evidenziando i pro ed i contro delle soluzioni adottate. I risultati derivanti dall'analisi LCA per il materiale prevalentemente utilizzato sono discussi anche per valutare la bontà dello sforzo dedicato, con una nuova prospettiva. L'idea è di valutare gli equilibri energetici, ma anche gli equilibri della domanda biologica di prodotti di legno dalle origini fino alla seconda fase di rigenerazione. Allo stesso modo, sono discussi i criteri di progettazione eco-sostenibile utilizzati, attraverso una serie di indicatori tecnici che possano evidenziare il risultato sotto l’aspetto didattico. Infine, sono analizzati i concetti e le esperienze del lavoro di squadra sviluppato.
I° Congresso Nazionale del Coordinamento della Meccanica Italiana, 2010
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