Il contributo indaga il tema della superficie come luogo fisico in cui l’immagine si sostanzia attraverso la materialità della superficie stessa. Il valore della materialità è descritto non tanto attraverso gli elementi di cui essa si compone, bensì attraverso il processo della composizione: quel complesso sistema di relazioni che eleva il piano della superficie da struttura tangibile e visiva a testo espressivo dell’opera stessa. Nella condizione di involucro tessile destinato a sancire il limite tra interno ed esterno dello spazio dell’architettura, l’intervento mette in evidenza la modalità attraverso cui gli elementi primari della composizione, i fili, ordiscano tessiture sul valore di identità della cultura territoriale pugliese. L’occasione di indagine sul tema è fornita dall’acquisizione e dallo studio del significato iconografico dei disegni di archivio custoditi presso uno dei laboratori tessili salentini di più antica tradizione, Le Costantine. La conoscenza del significato dei decori tradizionali, e l’acquisizione della tecnica attraverso cui il segno si sostanzia in materia tessile, sono state le condizioni a partire dalle quali si è sperimentato un processo di minute variazioni nel registro delle relazioni tra i materiali. Operazioni di densificazione rarefazione frammentazione moltiplicazione sono alcune delle mutazioni introdotte sulla superficie materica che hanno interrotto la compiutezza dell’immagine tradizionale ma non hanno violato il senso di identità e di appartenenza alla cultura territoriale e materiale pugliese. Nel processo immaginifico di variazioni sul sistema di relazioni tra gli elementi, il carattere della superficie potenzia il suo valore espressivo raggiungendo i sensi del vedere e del toccare. Così la superficie tessile traduce il suo statuto visivo, segnico ed identitario in esperienza che conduce ai meccanismi della percezione e della sensazione, confrontandosi con le tematiche più attuali nel dibattito sul design contemporaneo.

Superfici | Questioni compositive tra materialità, forma e percezione.

Rosa Pagliarulo
2017

Abstract

Il contributo indaga il tema della superficie come luogo fisico in cui l’immagine si sostanzia attraverso la materialità della superficie stessa. Il valore della materialità è descritto non tanto attraverso gli elementi di cui essa si compone, bensì attraverso il processo della composizione: quel complesso sistema di relazioni che eleva il piano della superficie da struttura tangibile e visiva a testo espressivo dell’opera stessa. Nella condizione di involucro tessile destinato a sancire il limite tra interno ed esterno dello spazio dell’architettura, l’intervento mette in evidenza la modalità attraverso cui gli elementi primari della composizione, i fili, ordiscano tessiture sul valore di identità della cultura territoriale pugliese. L’occasione di indagine sul tema è fornita dall’acquisizione e dallo studio del significato iconografico dei disegni di archivio custoditi presso uno dei laboratori tessili salentini di più antica tradizione, Le Costantine. La conoscenza del significato dei decori tradizionali, e l’acquisizione della tecnica attraverso cui il segno si sostanzia in materia tessile, sono state le condizioni a partire dalle quali si è sperimentato un processo di minute variazioni nel registro delle relazioni tra i materiali. Operazioni di densificazione rarefazione frammentazione moltiplicazione sono alcune delle mutazioni introdotte sulla superficie materica che hanno interrotto la compiutezza dell’immagine tradizionale ma non hanno violato il senso di identità e di appartenenza alla cultura territoriale e materiale pugliese. Nel processo immaginifico di variazioni sul sistema di relazioni tra gli elementi, il carattere della superficie potenzia il suo valore espressivo raggiungendo i sensi del vedere e del toccare. Così la superficie tessile traduce il suo statuto visivo, segnico ed identitario in esperienza che conduce ai meccanismi della percezione e della sensazione, confrontandosi con le tematiche più attuali nel dibattito sul design contemporaneo.
Identity: the colors of project.
978-88-99934-72-9
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11589/238629
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