In the Middle Ages, from the 11th to the 12th century, many religious buildings throughout Europe were inspired in their construction by the Anastasis of Jerusalem, the Rotunda of the Holy Sepulchre rebuilt by the Byzantine emperor Monomachos during the period of the Crusades. Rotundas on a circular plan, built along the main Roman roads, testify to an aspect of a culture common to all of Europe that is a valid object of study from an historical and artistic point of view. The church of San Giovanni al Sepolcro represents one of the oldest manifestations of Romanque architecture in Brindisi. The present study is an attempt to clarify the complex building history of this ancient place of worship, by highlighting the relations between religion, commerce and politics that linked Europe to the Middle East and hence the Islamic world in the Middle Ages. A stratigraphic reading, carried out on the basis of formal, dimensional and technical-constructional criteria, of the elevations and the structures emerging from the excavations, has provided a chronology of the different building interventions which through time have determined the present appearance of the church. The information concerning the dimensions, provided by measured drawings, has been integrated with the data from the excavations and an analysis of the textual and iconographic sources. It has thus been possible not only to delineate the architectural evolution of the church but also to understand the social and political context that determined the choice of techniques and materials, in order to highlight the indisputable proportional and formal relation with the Basilica of the Holy Sepulchre in Jerusalem

In età medioevale, fra l’XI e il XII secolo, si realizzarono in tutta Europa, numerosi edifici religiosi ispirati all’Anastasis di Gerusalemme, la Chiesa Rotonda del Santo Sepolcro riedificata dall’imperatore bizantino Costantino Monomaco all’epoca delle Crociate. Chiese Rotonde a sviluppo centrale circolare, ubicate sulle principali strade romane, testimoniano un aspetto di quella cultura comune a tutta l’Europa che vale la pena essere studiata e valorizzata sotto l’aspetto storico e artistico. La chiesa di San Giovanni al Sepolcro, rappresenta una delle più antiche manifestazioni dell’architettura romanica a Brindisi. Il presente studio tenta di chiarire la complessa storia edilizia di questo antico edificio di culto, evidenziando quelle relazioni religiose e commerciali, oltre che politiche, che legarono in età medioevale l’Europa al Medio Oriente e quindi al Mondo Islamico. La lettura stratigrafica effettuata sulla base di criteri formali, dimensionali e tecnico-costruttivi sugli alzati e sulle strutture emerse dagli scavi, ha fornito una cronologia relativa degli interventi edilizi che nel tempo hanno determinato l’aspetto attuale dell’edificio in esame. Le informazioni dimensionali, fornite dal rilievo architettonico, sono state integrate con i dati forniti dagli scavi, e dall’analisi delle fonti testuali e iconografiche. E’ stato così possibile, non solo delineare l’evoluzione architettonica della chiesa, ma comprendere anche il contesto sociale e politico che ha determinato la scelta delle tecniche e dei materiali impiegati così da evidenziare, in maniera inequivocabile il rapporto anche proporzionale, oltre che formale con la Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

San Giovanni al sepolcro in Brindisi : conoscenza di una architettura crociata attraverso la storia e il rilievo architettonico

Domenico Spinelli
2006-01-01

Abstract

In età medioevale, fra l’XI e il XII secolo, si realizzarono in tutta Europa, numerosi edifici religiosi ispirati all’Anastasis di Gerusalemme, la Chiesa Rotonda del Santo Sepolcro riedificata dall’imperatore bizantino Costantino Monomaco all’epoca delle Crociate. Chiese Rotonde a sviluppo centrale circolare, ubicate sulle principali strade romane, testimoniano un aspetto di quella cultura comune a tutta l’Europa che vale la pena essere studiata e valorizzata sotto l’aspetto storico e artistico. La chiesa di San Giovanni al Sepolcro, rappresenta una delle più antiche manifestazioni dell’architettura romanica a Brindisi. Il presente studio tenta di chiarire la complessa storia edilizia di questo antico edificio di culto, evidenziando quelle relazioni religiose e commerciali, oltre che politiche, che legarono in età medioevale l’Europa al Medio Oriente e quindi al Mondo Islamico. La lettura stratigrafica effettuata sulla base di criteri formali, dimensionali e tecnico-costruttivi sugli alzati e sulle strutture emerse dagli scavi, ha fornito una cronologia relativa degli interventi edilizi che nel tempo hanno determinato l’aspetto attuale dell’edificio in esame. Le informazioni dimensionali, fornite dal rilievo architettonico, sono state integrate con i dati forniti dagli scavi, e dall’analisi delle fonti testuali e iconografiche. E’ stato così possibile, non solo delineare l’evoluzione architettonica della chiesa, ma comprendere anche il contesto sociale e politico che ha determinato la scelta delle tecniche e dei materiali impiegati così da evidenziare, in maniera inequivocabile il rapporto anche proporzionale, oltre che formale con la Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
9788880826767
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