Quanto fino ad ora scritto, in rLo studio dell’architettura antica non può prescindere da un primo indispensabile passaggio che trova il suo compimento nell’analisi autoptica delle strutture o di ciò che ne resta. Questa operazione, volta al riconoscimento e alla classificazione degli elementi costitutivi di singoli edifici o di sistemi architettonici più complessi, è quindi il punto di partenza necessario ai fini dell’interpretazione e delle conseguenti proposte di restituzione dei monumenti antichi nelle loro diverse fasi di vita. Le informazioni raccolte nell’ambito di una campagna, frutto di osservazioni consapevoli che non possono prescindere da una profonda conoscenza della storia dell’architettura e delle tecniche costruttive, trovano negli strumenti del rilievo il principale elemento di supporto, stabilendo e orientando le fasi del lavoro di acquisizione dei dati metrologici-morfologici e di restituzione grafica. Il rilievo è pertanto un mezzo imprescindibile ai fini della conoscenza e costituisce un momento delicato che necessita di grande attenzione, dovendo porre le basi per il prosieguo dell’iter di ricerca. Quanto scritto non riguarda una mera elencazione delle tecniche e delle tecnologie adoperate per il rilievo dei resti architettonici di Byllis. Né tantomeno vi si troveranno pretese da manualistica, poiché, come già detto, si tratta di uno degli strumenti di una metodologia più articolata e complessa dello studio architettonico dei monumenti antichi, distante dalla produzione effimera di una bella rappresentazione grafica

Il rilievo del circuito murario di Byllis

antonello fino
2018

Abstract

Quanto fino ad ora scritto, in rLo studio dell’architettura antica non può prescindere da un primo indispensabile passaggio che trova il suo compimento nell’analisi autoptica delle strutture o di ciò che ne resta. Questa operazione, volta al riconoscimento e alla classificazione degli elementi costitutivi di singoli edifici o di sistemi architettonici più complessi, è quindi il punto di partenza necessario ai fini dell’interpretazione e delle conseguenti proposte di restituzione dei monumenti antichi nelle loro diverse fasi di vita. Le informazioni raccolte nell’ambito di una campagna, frutto di osservazioni consapevoli che non possono prescindere da una profonda conoscenza della storia dell’architettura e delle tecniche costruttive, trovano negli strumenti del rilievo il principale elemento di supporto, stabilendo e orientando le fasi del lavoro di acquisizione dei dati metrologici-morfologici e di restituzione grafica. Il rilievo è pertanto un mezzo imprescindibile ai fini della conoscenza e costituisce un momento delicato che necessita di grande attenzione, dovendo porre le basi per il prosieguo dell’iter di ricerca. Quanto scritto non riguarda una mera elencazione delle tecniche e delle tecnologie adoperate per il rilievo dei resti architettonici di Byllis. Né tantomeno vi si troveranno pretese da manualistica, poiché, come già detto, si tratta di uno degli strumenti di una metodologia più articolata e complessa dello studio architettonico dei monumenti antichi, distante dalla produzione effimera di una bella rappresentazione grafica
Byllis. La città e il territorio. Ricerche 2014-2017. II. La documentazione grafica, Thiasos, Monografie 14
978-88-7140-237-6
Quasar
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11589/239844
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