Partendo dalla consapevolezza che la conservazione, la valorizzazione e la tutela degli insediamenti rurali, organismi architettonici diffusamente presenti sul territorio costituiscono una eredità culturale inalienabile, senza la quale vi è il rischio di perderne la memoria sedimentata nella storia dei luoghi, la ricerca condotta intende stimolare la "curiosità" per le masserie nel territorio di Cisternino di Brindisi, visti non soltanto come "potenziali contenitori per attività turistiche", ma quali espressioni di un linguaggio architettonico generato e puntualizzato dalle esigenze produttive di intere generazioni di contadini e pastori. La presenza sul territorio di questi manufatti, permette di rileggere il rapporto consolidato nel tempo fra l'uomo, il lavoro agricolo e la produzione, definendo forme ed uso di un paesaggio agrario arricchito dai segni visibili delle modificazioni antropiche. Lo studio, integrato dai rilievi grafici degli esempi più significativi, analizza la "masseria" nella sua unitarietà, quale luogo di lavoro e trasformazione dei prodotti agrari, generata mutuando quel concetto organizzativo e spaziale già diffuso precedentemente nelle abbazie benedettine, e ripreso certamente dall'evoluzione della "villa" romana. Il riferimento ad "ambiti territoriali omogenei" costituisce pertanto il tentativo di formulare ipotesi classificatorie o quantomeno di condurre al riconoscimento di elementi comuni, sia di carattere storico-architettonico che socio-economico quali archetipi di ciascun insediamento rurale.

Insediamenti rurali e masserie nel territorio di Cisternino di Brindisi : indagine conoscitiva

Domenico Spinelli
2005-01-01

Abstract

Partendo dalla consapevolezza che la conservazione, la valorizzazione e la tutela degli insediamenti rurali, organismi architettonici diffusamente presenti sul territorio costituiscono una eredità culturale inalienabile, senza la quale vi è il rischio di perderne la memoria sedimentata nella storia dei luoghi, la ricerca condotta intende stimolare la "curiosità" per le masserie nel territorio di Cisternino di Brindisi, visti non soltanto come "potenziali contenitori per attività turistiche", ma quali espressioni di un linguaggio architettonico generato e puntualizzato dalle esigenze produttive di intere generazioni di contadini e pastori. La presenza sul territorio di questi manufatti, permette di rileggere il rapporto consolidato nel tempo fra l'uomo, il lavoro agricolo e la produzione, definendo forme ed uso di un paesaggio agrario arricchito dai segni visibili delle modificazioni antropiche. Lo studio, integrato dai rilievi grafici degli esempi più significativi, analizza la "masseria" nella sua unitarietà, quale luogo di lavoro e trasformazione dei prodotti agrari, generata mutuando quel concetto organizzativo e spaziale già diffuso precedentemente nelle abbazie benedettine, e ripreso certamente dall'evoluzione della "villa" romana. Il riferimento ad "ambiti territoriali omogenei" costituisce pertanto il tentativo di formulare ipotesi classificatorie o quantomeno di condurre al riconoscimento di elementi comuni, sia di carattere storico-architettonico che socio-economico quali archetipi di ciascun insediamento rurale.
88-901492-2-1
Adriatica
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