Concrete is the most widely used material for civil and industrial structures. Over the years, it has been studied to improve its mechanical performance and durability over time. However, due to the high CO2 emissions produced by the cement industry, several researchers have tried to invent new sustainable strategies to mitigate environmental pollution. Another cause of pollution on our planet is the increase in waste (such as polymeric materials) sent to landfill, which is often difficult to dispose of due to the high strength of its microstructure. This thesis proposes a sustainable strategy to address, on the one hand, the post-cracking performance deficits of concrete and, on the other, the difficulty of disposing of polymeric materials such as polyethylene terephthalate (PET) or polypropylene (PP). This strategy involves the use of recycled synthetic or natural fibers in traditional cementitious mixtures, analyzing all their properties in both the fresh and hardened states. Natural fibers are a promising alternative to common steel or synthetic fibers as they have a high aspect ratio that improves their interaction with the matrix. Furthermore, their wide availability in the agricultural sector makes them economical and low-impact. The aim of this research is to study the physical and mechanical performance of recycled or natural aggregates and fibers within different cement mixtures, establishing their optimal structural applications. To do this, mixtures of screeds, mortars and concretes reinforced with recycled or natural materials were manufactured and tested for workability, air content, compressive and flexural strength, durability, carbonation and impact. The study was divided into three sequential experimental campaigns in which successive analysis phases were carried out up to an application for a structural element. The thesis includes innovative impact tests using the inclined plane method on specimens of masonry walls reinforced with FRCM or TRM systems containing fibers or grids of recycled or natural material. Analysis of the cracking pattern exhibited after each impact made it possible to evaluate the effectiveness of the fiber in restraining crack opening and delaying specimen failure. The results of this thesis not only have the potential to expand the existing literature on concrete but also stimulate improvements in the design of new sustainable mix designs for the construction of more durable and resilient structural elements.

Il calcestruzzo è il materiale più utilizzato per realizzare strutture civili ed industriali, nel corso degli anni è stato studiato per migliorare le sue performance meccaniche e la sua durabilità del tempo. Tuttavia, a causa delle elevate emissioni di CO2 prodotte delle industrie del cemento diversi ricercatori hanno provato ad inventare nuove strategie sostenibili che mitighino l’inquinamento ambientale. Un ulteriore causa del problema dell’inquinamento del nostro Pianeta è l’aumento dei rifiuti (come i materiali polimerici) gettati in discarica e spesso difficili da smaltire per la grande solidità della loro microstruttura. In questa tesi viene proposta una strategia sostenibile per fronteggiare da una parte le carenze prestazionali post-cracking del calcestruzzo e dall’altra la difficoltà di smaltimento dei materiali polimerici come il Polipropilene (PET) o il polipropilene (PP). Tale strategia è rappresentata dall’utilizzo di fibre riciclate sintetiche o naturali all’interno delle tradizionali miscele cementizie analizzando tutte le loro proprietà allo stato fresco ed indurito. Le fibre naturali rappresentano una alternativa promettente alle comuni fibre di acciaio o sintetiche in quanto possiedono un alto aspect ratio che migliora la loro interazione con la matrice. Inoltre la loro ampia disponibilità nel settore agricolo le rende economiche e poco impattanti. L’obiettivo di questa ricerca è studiare le performance fisiche e meccaniche degli aggregati e delle fibre riciclate o naturali all’interno di diverse miscele cementizie stabilendone eventuali applicazioni strutturali ottimali. Per fare questo sono state fabbricate miscele di massetti, malte e calcestruzzi rinforzati con materiali riciclati o naturali su cui sono stati eseguiti test di lavorabilità, contenuto d’aria, resistenza a compressione e flessionale, di durabilità, di carbonatazione e di impatto. Lo studio è stato articolato attraverso tre campagne sperimentali sequenziali nelle quali sono state condotte fasi di analisi successive fino ad una applicazione per un elemento strutturale. La tesi include test di impatto innovativi attraverso il metodo del piano inclinato su campioni di pannelli in muratura rinforzati attraverso sistemi in FRCM o TRM contenenti fibre o reti di materiale riciclato o naturale. L’analisi del quadro fessurativo esibito dopo ogni impatto ha consentito di valutare l’efficacia della fibra nel trattenere l’apertura della fessura ritardando la rottura del campione. I risultati di questa tesi non hanno solo la potenzialità di ampliare la letteratura esistente sul tema del calcestruzzo ma stimolano miglioramenti nel progetto di nuovi mix design sostenibili per la realizzazione di elementi strutturali più durevoli e tenaci.

Comparative study of cementitious mixtures reinforced with recycled and natural materials for sustainable structural applications / Coviello, C.G.. - ELETTRONICO. - (2026).

Comparative study of cementitious mixtures reinforced with recycled and natural materials for sustainable structural applications

Coviello, Cristiano Giuseppe
2026

Abstract

Concrete is the most widely used material for civil and industrial structures. Over the years, it has been studied to improve its mechanical performance and durability over time. However, due to the high CO2 emissions produced by the cement industry, several researchers have tried to invent new sustainable strategies to mitigate environmental pollution. Another cause of pollution on our planet is the increase in waste (such as polymeric materials) sent to landfill, which is often difficult to dispose of due to the high strength of its microstructure. This thesis proposes a sustainable strategy to address, on the one hand, the post-cracking performance deficits of concrete and, on the other, the difficulty of disposing of polymeric materials such as polyethylene terephthalate (PET) or polypropylene (PP). This strategy involves the use of recycled synthetic or natural fibers in traditional cementitious mixtures, analyzing all their properties in both the fresh and hardened states. Natural fibers are a promising alternative to common steel or synthetic fibers as they have a high aspect ratio that improves their interaction with the matrix. Furthermore, their wide availability in the agricultural sector makes them economical and low-impact. The aim of this research is to study the physical and mechanical performance of recycled or natural aggregates and fibers within different cement mixtures, establishing their optimal structural applications. To do this, mixtures of screeds, mortars and concretes reinforced with recycled or natural materials were manufactured and tested for workability, air content, compressive and flexural strength, durability, carbonation and impact. The study was divided into three sequential experimental campaigns in which successive analysis phases were carried out up to an application for a structural element. The thesis includes innovative impact tests using the inclined plane method on specimens of masonry walls reinforced with FRCM or TRM systems containing fibers or grids of recycled or natural material. Analysis of the cracking pattern exhibited after each impact made it possible to evaluate the effectiveness of the fiber in restraining crack opening and delaying specimen failure. The results of this thesis not only have the potential to expand the existing literature on concrete but also stimulate improvements in the design of new sustainable mix designs for the construction of more durable and resilient structural elements.
2026
Il calcestruzzo è il materiale più utilizzato per realizzare strutture civili ed industriali, nel corso degli anni è stato studiato per migliorare le sue performance meccaniche e la sua durabilità del tempo. Tuttavia, a causa delle elevate emissioni di CO2 prodotte delle industrie del cemento diversi ricercatori hanno provato ad inventare nuove strategie sostenibili che mitighino l’inquinamento ambientale. Un ulteriore causa del problema dell’inquinamento del nostro Pianeta è l’aumento dei rifiuti (come i materiali polimerici) gettati in discarica e spesso difficili da smaltire per la grande solidità della loro microstruttura. In questa tesi viene proposta una strategia sostenibile per fronteggiare da una parte le carenze prestazionali post-cracking del calcestruzzo e dall’altra la difficoltà di smaltimento dei materiali polimerici come il Polipropilene (PET) o il polipropilene (PP). Tale strategia è rappresentata dall’utilizzo di fibre riciclate sintetiche o naturali all’interno delle tradizionali miscele cementizie analizzando tutte le loro proprietà allo stato fresco ed indurito. Le fibre naturali rappresentano una alternativa promettente alle comuni fibre di acciaio o sintetiche in quanto possiedono un alto aspect ratio che migliora la loro interazione con la matrice. Inoltre la loro ampia disponibilità nel settore agricolo le rende economiche e poco impattanti. L’obiettivo di questa ricerca è studiare le performance fisiche e meccaniche degli aggregati e delle fibre riciclate o naturali all’interno di diverse miscele cementizie stabilendone eventuali applicazioni strutturali ottimali. Per fare questo sono state fabbricate miscele di massetti, malte e calcestruzzi rinforzati con materiali riciclati o naturali su cui sono stati eseguiti test di lavorabilità, contenuto d’aria, resistenza a compressione e flessionale, di durabilità, di carbonatazione e di impatto. Lo studio è stato articolato attraverso tre campagne sperimentali sequenziali nelle quali sono state condotte fasi di analisi successive fino ad una applicazione per un elemento strutturale. La tesi include test di impatto innovativi attraverso il metodo del piano inclinato su campioni di pannelli in muratura rinforzati attraverso sistemi in FRCM o TRM contenenti fibre o reti di materiale riciclato o naturale. L’analisi del quadro fessurativo esibito dopo ogni impatto ha consentito di valutare l’efficacia della fibra nel trattenere l’apertura della fessura ritardando la rottura del campione. I risultati di questa tesi non hanno solo la potenzialità di ampliare la letteratura esistente sul tema del calcestruzzo ma stimolano miglioramenti nel progetto di nuovi mix design sostenibili per la realizzazione di elementi strutturali più durevoli e tenaci.
El hormigón es el material más utilizado para construir estructuras civiles e industriales. A lo largo de los años, se ha estudiado para mejorar su rendimiento mecánico y su durabilidad. Sin embargo, debido a las elevadas emisiones de CO2 que producen las industrias cementeras, varios investigadores han intentado inventar nuevas estrategias sostenibles que mitiguen la contaminación ambiental. Otra causa del problema de la contaminación de nuestro planeta es el aumento de los residuos (como los materiales poliméricos) que se vierten en los vertederos y que a menudo son difíciles de eliminar debido a la gran solidez de su microestructura. En esta tesis se propone una estrategia sostenible para hacer frente, por un lado, a las carencias de rendimiento del hormigón tras el fisuramiento y, por otro, a la dificultad de eliminar materiales poliméricos como el polipropileno (PET) o el polipropileno (PP). Dicha estrategia consiste en el uso de fibras recicladas sintéticas o naturales en las mezclas cementosas tradicionales, analizando todas sus propiedades en estado fresco y endurecido. Las fibras naturales representan una alternativa prometedora a las fibras de acero o sintéticas comunes, ya que poseen una alta relación de aspecto que mejora su interacción con la matriz. Además, su amplia disponibilidad en el sector agrícola las hace económicas y de bajo impacto. El objetivo de esta investigación es estudiar el rendimiento físico y mecánico de los áridos y las fibras recicladas o naturales en diferentes mezclas de cemento, estableciendo sus posibles aplicaciones estructurales óptimas. Para ello, se fabricaron mezclas de soleras, morteros y hormigones reforzados con materiales reciclados o naturales, sobre los que se realizaron ensayos de trabajabilidad, contenido de aire, resistencia a la compresión y a la flexión, durabilidad, carbonatación e impacto. El estudio se articuló en tres campañas experimentales secuenciales en las que se llevaron a cabo fases de análisis sucesivas hasta llegar a una aplicación para un elemento estructural. La tesis incluye pruebas de impacto innovadoras mediante el método del plano inclinado sobre muestras de paneles de mampostería reforzados con sistemas FRCM o TRM que contienen fibras o mallas de material reciclado o natural. El análisis del cuadro de fisuras que se presenta después de cada impacto ha permitido evaluar la eficacia de la fibra para retener la apertura de la fisura y retrasar la rotura de la muestra. Los resultados de esta tesis no solo tienen el potencial de ampliar la bibliografía existente sobre el tema del hormigón, sino que también estimulan mejoras en el diseño de nuevas mezclas sostenibles para la construcción de elementos estructurales más duraderos y resistentes.
Fibre-reinforced concrete; Durability; Material recycling; Environmental sustainability; Structural retrofitting.
Comparative study of cementitious mixtures reinforced with recycled and natural materials for sustainable structural applications / Coviello, C.G.. - ELETTRONICO. - (2026).
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