The Lama d’Antico church, in Fasano, represents an unicum in the panorama of the Pugliesi grottoes churches, for its architectural characteristics, whose monumentality refer to the sub-divo churches. The churches architecture and the grottoes dwellings has been produced through an opposite procedure respect to the normal building producer: for subtraction of materials rather than for accumulation (negative architecture). The traditional survey has remarkable difficulties in the reconstruction of the model, because of the notable measure points; therefore for the church survey it has been selected a different methodology with the photogrametric survey and the laser scanner. We proceeded in a first time to the topographical support survey , using a total station without prism; subsequently the images have been acquired through a digital metric camera and we performed the survey with the laser scanner. The aim of our work has been to produce a “3D model” smearing the images straightened. The photogrammetric images have been used for the restoration of the frescoes, while the realization of the 3D model constitute the scientific support for the realization of different “themes”, such as the one for the deterioration, the one for the ideal reconstruction of missing parts, the one for the morphology, geometry, simulation of the interventions, etc.

La chiesa di Lama d’Antico, in territorio di Fasano, rappresenta un unicum nel panorama delle chiese rupestri Pugliesi, soprattutto per le sue caratteristiche architettoniche, la cui monumentalità si rifà alle chiese sub-divo. L’architettura delle chiese e gli insediamenti della civiltà rupestre è prodotta attraverso un procedimento inverso rispetto al modo di produrre una costruzione, ovvero per sottrazione di materiali piuttosto che per accumulazione (architettura in negativo).Il rilievo tradizionale può presentare notevoli difficoltà nella ricostruzione del modello, visto il notevole numero di punti da misurare; pertanto per il rilievo della chiesa si è scelta una diversa metodologia comprendente il rilievo fotogrammetrico e il laser scanner. Si è proceduto dapprima al rilievo topografico di appoggio utilizzando una stazione totale in modalità no prisma; successivamente sono state acquisite le immagini attraverso una camera metrica digitale ed è stato eseguito il rilievo con il laser scanner. L’obiettivo del lavoro è stato quello di produrre un “modello 3D” sul quale sono state spalmate le immagini raddrizzate. Le immagini fotogrammetriche hanno, inoltre, avuto valenza documentaria autonoma relativamente agli affreschi ed al loro restauro, mentre la realizzazione del modello 3D costituisce il supporto scientifico da cui è possibile ricavare una serie di “tematismi” che vanno dalla documentazione del degrado, alla ricostruzione ideale di parti mancanti, alla morfologia, alla geometria, all’aggiornamento di successivi rilievi, alla simulazione di interventi legati al restauro, ecc.

Metodi di rilievo applicati a Chiese rupestri: Chiesa di Lama D’Antico

Alessandro Capra;Domenica Costantino;Putignano, Elia;
2004

Abstract

La chiesa di Lama d’Antico, in territorio di Fasano, rappresenta un unicum nel panorama delle chiese rupestri Pugliesi, soprattutto per le sue caratteristiche architettoniche, la cui monumentalità si rifà alle chiese sub-divo. L’architettura delle chiese e gli insediamenti della civiltà rupestre è prodotta attraverso un procedimento inverso rispetto al modo di produrre una costruzione, ovvero per sottrazione di materiali piuttosto che per accumulazione (architettura in negativo).Il rilievo tradizionale può presentare notevoli difficoltà nella ricostruzione del modello, visto il notevole numero di punti da misurare; pertanto per il rilievo della chiesa si è scelta una diversa metodologia comprendente il rilievo fotogrammetrico e il laser scanner. Si è proceduto dapprima al rilievo topografico di appoggio utilizzando una stazione totale in modalità no prisma; successivamente sono state acquisite le immagini attraverso una camera metrica digitale ed è stato eseguito il rilievo con il laser scanner. L’obiettivo del lavoro è stato quello di produrre un “modello 3D” sul quale sono state spalmate le immagini raddrizzate. Le immagini fotogrammetriche hanno, inoltre, avuto valenza documentaria autonoma relativamente agli affreschi ed al loro restauro, mentre la realizzazione del modello 3D costituisce il supporto scientifico da cui è possibile ricavare una serie di “tematismi” che vanno dalla documentazione del degrado, alla ricostruzione ideale di parti mancanti, alla morfologia, alla geometria, all’aggiornamento di successivi rilievi, alla simulazione di interventi legati al restauro, ecc.
Tecnologie per comunicare l'architettura, E-Arcom 2004
88-87965-17-X
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11589/20577
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact