L’uva da tavola rappresenta una coltura frutticola di considerevole valore commerciale in tutto il mondo (USA, Brasile, Italia, Sud Africa, Cina, Cile, India e Australia sono tra i più importanti produttori). In Europa, l’Italia occupa il primo posto nella produzione di uva da tavola con più di 8 milioni di tonnellate annue (ISTAT, 2011). Recentemente, abbiamo avviato ricerche tese allo sviluppo di nuovi metodi basati sull’impiego della spettroscopia NMR per la caratterizzazione dell’uva da tavola. Dai nostri studi, che hanno previsto l’impiego combinato della spettroscopia 1H NMR e dell’analisi statistica multivariata, è emerso che la variabilità inter-vigneto del profilo metabolico delle uve da tavola (cv. Superior Seedless, Red Globe, Italia) è responsabile di un maggiore effetto discriminante rispetto alla variabilità intra-vigneto.[1] Nel corso della comunicazione saranno presentati i risultati ottenuti nello studio del processo di maturazione delle uve da tavola, studio finalizzato alla comprensione dell’effetto della gestione agronomica sul profilo metabolico valutato nell’intero ciclo di produzione. Saranno presentate, inoltre, le performance di tre sistemi informatici esperti di classificazione (incluse le reti neurali) nella discriminazione di oltre 900 campioni di uve in base alla varietà, al luogo e all’anno di produzione e ad alcune pratiche agronomiche quali l’incisione anulare dei tralci e l’impiego di fitoregolatori (Tabella 1).

Metabonomica dell’uva da tavola: definizione dei profili di maturazione e impiego di sistemi esperti di classificazione

GALLO, Vito;MASTRORILLI, Pietro;M. Triggiani;BEVILACQUA, Vitoantonio
2012

Abstract

L’uva da tavola rappresenta una coltura frutticola di considerevole valore commerciale in tutto il mondo (USA, Brasile, Italia, Sud Africa, Cina, Cile, India e Australia sono tra i più importanti produttori). In Europa, l’Italia occupa il primo posto nella produzione di uva da tavola con più di 8 milioni di tonnellate annue (ISTAT, 2011). Recentemente, abbiamo avviato ricerche tese allo sviluppo di nuovi metodi basati sull’impiego della spettroscopia NMR per la caratterizzazione dell’uva da tavola. Dai nostri studi, che hanno previsto l’impiego combinato della spettroscopia 1H NMR e dell’analisi statistica multivariata, è emerso che la variabilità inter-vigneto del profilo metabolico delle uve da tavola (cv. Superior Seedless, Red Globe, Italia) è responsabile di un maggiore effetto discriminante rispetto alla variabilità intra-vigneto.[1] Nel corso della comunicazione saranno presentati i risultati ottenuti nello studio del processo di maturazione delle uve da tavola, studio finalizzato alla comprensione dell’effetto della gestione agronomica sul profilo metabolico valutato nell’intero ciclo di produzione. Saranno presentate, inoltre, le performance di tre sistemi informatici esperti di classificazione (incluse le reti neurali) nella discriminazione di oltre 900 campioni di uve in base alla varietà, al luogo e all’anno di produzione e ad alcune pratiche agronomiche quali l’incisione anulare dei tralci e l’impiego di fitoregolatori (Tabella 1).
III Workshop Applicazioni della Risonanza Magnetica nella Scienza degli Alimenti
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